5 Segnali di miniaturizzazione e caduta dei capelli

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Molte persone associano il diradamento dei capelli e la loro caduta con l’invecchiamento. Sfortunatamente però la caduta dei capelli non è un problema che riguarda esclusivamente gli anziani, come abbiamo evidenziato nel nostro precedente articolo. Le persone possono iniziare a perdere i capelli in qualsiasi momento della loro vita. Spesso si ritiene che il problema riguardi solo l’universo maschile ma questa è una convinzione erronea dato che la maggior parte delle donne sperimenteranno un certo diradamento nel corso della loro vita.

Senza importare la vostra età ed il sesso, è importante che vi familiarizzate con questi cinque segnali che indicano l’inizio del diradamento o del processo di caduta.

Questo vi permetterà di affrontare il problema il prima possibile e mantenere la vostra capigliatura.

SEGNALE 1: Osservate se vi sono cambiamenti a livello dell’attaccatura.

L’attaccatura è uno dei primi punti in cui possiamo notare cambi nella densità e nel calibro dei capelli. Fortunatamente l’attaccatura è facile da tenere sotto controllo e possiamo osservarla praticamente ogni giorno.

Va detto però che quando si osserva qualcosa tutti i giorni è spesso più facile non notarne i cambiamenti.

Per esempio pensiamo al girovita. Spesso non ci rendiamo conto dei kili extra fino a quando non riusciamo ad allacciare il bottone di quei pantaloni che indossavamo senza problemi qualche mese prima. Lo stesso accade con i capelli.

Per questo è importante prestare particolare attenzione all’attaccatura non sono osservandola dettagliatamente ma anche scattando, per esempio ogni mese, delle fotografie per evidenziare se vi siano arretramenti o cambiamenti sospetti.

SEGNALE 2: Verificate se i vostri capelli si sentono più fini o più leggeri al tatto

Sebbene tutti abbiamo timore della temuta stempiatura, la perdita di capelli non sempre inizia in quella zona. La caduta può iniziare ovunque e spesso le persone scoprono che l’intera capigliatura inizia a perdere corpo e volume. Sicuramente è utile osservare i capelli per vedere se appaiono più fini ma la cosa migliore da fare è toccare i capelli per controllarne densità e calibro.

Assicuratevi di passare la mano tra i capelli o di afferrare delle ciocche quando i capelli sono puliti. A volte l’accumulo di cellule di pelle morta e di olii può far si che i capelli appaiano più densi rispetto a quando sono lavati. Questo può una falsa impressione di densità capillare e volume.

Ancora una volta il supporto fotografico può essere utile per confrontare la densità e il volume dei capelli in diverse zone come quella laterale e quella del crown. È utile scattare foto in diversi angoli e compararle nel corso dei mesi. Il consiglio è quello di non usare il flash e di scattare le immagini sempre con la stessa luce e nella stessa posizione.

SEGNALE 3: Controllate se la caduta non è eccessiva

Perdere capelli è assolutamente normale. In generale la maggior parte delle persone perde tra i 50 e i 100 capelli al giorno. Questo numero può sembra alto ma in realtà non lo è se consideriamo che ci sono migliaia di capelli nel nostro scalpo e che gli stessi sono in diverse fasi del loro ciclo di vita.

Sebbene la caduta sia normale, quando questa inizia ad essere eccessiva può essere sintomo di un problema di alopecia.

Se vi accorgete che ogni volta che vi pettinate o spazzolate il pettine o la spazzola restano pieni di capelli potreste essere alle prese con gli inizi di una condizione di alopecia androgenetica.

A volte le persone si trovano ad affrontare una situazione temporanea definita come telogen effluvium che provoca una caduta di capelli di maggior rilevanza in seguito, ad esempio, di eventi stressanti come per esempio un lutto, o la nascita di un figlio.

Il telogen effluvium però è una condizione temporanea.

Se la caduta eccessiva si verifica per un esteso periodo di tempo e in assenza di un evento stressante recente, è molto probabile che sia dovuta ad alopecia androgenetica.

Potete anche tenere d’occhio il cuscino, il pavimento, lo scarico del lavandino e della doccia per osservare se state perdendo più capelli del normale.

SEGNALE 4: Osservate se avete zone diradate o calve

La presenza di aree dello scalpo i cui capelli appaiono diradati o di zone praticamente glabre può indicare che soffrite di alopecia androgenetica o di un disordine autoimmune.

Uno dei sintomi più comuni dei disordini autoimmuni è la perdita di capelli. Le persone che sono affette da tiroidite autoimmune, lupus, morbo di Graves e artrite reumatoide possono sperimentare caduta di capelli.

Come ben sapete esiste anche un disordine autoimmune in cui il sistema autoimmune attacca i nostri follicoli capillari, una condizione chiamata alopecia areata.

Se avete chiazze glabre o fortemente diradate il consiglio è quello di visitare il dermatologo per ottenere una diagnosi corretta e trattare il problema sottostante.

SEGNALE 5:  “Una riga allargata”

Una spia di allarme soprattutto nelle donne è data dalla riga centrale dei capelli. Quando questa riga inizia ad allargarsi o i capelli iniziano a miniaturizzarsi in quell’area è un chiaro segnale che i capelli stanno subendo una miniaturizzazione.

Gli uomini che sono soliti pettinarsi con la riga in mezzo o laterale possono utilizzarla come punto di riferimento per determinare se soffrono di calvizie.

 

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Il Dr. Masullo Vincenzo consegue la sua laurea in Medicina e Chirurgia presso la II Università degli Studi di Napoli. Spinto dalla sua passione, investe con dedizione nella sua formazione accademica, con la specializzazione in Microbiologia, sempre presso l’ateneo di Napoli, poi in Dermochirurgia e Chirurgia della Calvizie, presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ membro delle più importanti associazione di settore: membro votante dell’ISHRS una delle più rilevanti organizzazioni mondiali nell’ambito della chirurgia della calvizie; è membro della World FUE Institute, della S.I.Tri. (Società Italiana di Tricologia) e di altre importanti organizzazioni del settore. Ha un’esperienza trentennale nell’ambito della chirurgia: nel 1992 le sue prime esperienze professionali chirurgiche in collaborazione, il Dr Masullo, oggi, è tra i più stimati chirurghi specializzati del trapianto di capelli con tecnica FUE. Il Dr. Masullo, pur ritenendo la Tecnica FUT (Strip Extraction) valida, con risultati indiscutibilmente ottimi, nel 2007 sceglie di utilizzare la Tecnica FUE (Follicular Unit Extraction), considerandola molto meno invasiva e più funzionale anche a quelle che erano le richieste dei pazienti, specializzandosi e divenendo un punto di riferimento nel campo. Il Dr Masullo utilizza un micro punch manuale del diametro di 0,6 / 0,8 millimetri riducendo la traumaticità alle unità follicolari nell’atto della estrazione.

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