Alopecia seborroica. Come si sviluppa e quali sono i rimedi

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alopecia seborroica

Che cos’è l’alopecia Seborroica?

L’alopecia seborroica è una tipologia di alopecia (caduta di capelli) precoce, che colpisce generalmente l’uomo in giovane età.

Si manifesta con un’iniziale stempiatura che si estende poi a tutta la regione frontale superiore della testa e, nei casi più severi, alla zona del vertice.

I primi sintomi si possono osservare già intorno ai 18/20 anni d’età.

 

Come agisce la seborrea sui follicoli piliferi?

Il sebo svolge due funzioni fondamentali:

  • Contribuisce alla formazione del film idrolipidico sulla superficie del cuoio capelluto, insieme al sudore. Si tratta di una sorta di balsamo naturale che protegge la cute da agenti chimici e batteri;
  • Impermeabilizza i capelli e li difende durante la loro crescita.

Una produzione eccessiva di sebo può causare una caduta dei capelli. Con il termine seborrea indichiamo proprio una produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Tale elemento rappresenta un fattore rilevante per la caduta dei capelli.

Il nome alopecia seborroica indica proprio la relazione tra ipersecrezione sebacea e caduta dei capelli.

Gli elementi che costituiscono il sebo, quali trigliceridi, colesterolo, acidi grassi, ecc., possono causare un’acidificazione del pH cutaneo. Il turnover cellulare della pelle e il ciclo di vita dei follicoli piliferi risultano alterati e il benessere del cuoio capelluto ne risente. Questo fenomeno provoca la produzione di forfora.

 

I Sintomi della seborroica

Tra i principali sintomi dell’alopecia seborroica ricordiamo:

  • Sensazione di prurito al cuoio capelluto;
  • Dolore al cuoio capelluto;
  • Indolenzimento del cuoio capelluto.
  • Desquamazione eccessiva della cute e formazione di forfora grassa.

 

Le cause della patologia

Le cause scatenanti della patologia non sono ancora del tutto chiare agli esperti. Si pensa che si tratti di fattori ormonali dovuti all’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi, responsabile della sintetizzazione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), metabolita capace di attaccare i follicoli piliferi e di modificare la secrezione sebacea.

Il DHT è anche responsabile della cosiddetta calvizie comune, o alopecia androgenetica.

Ogni cuoio capelluto presenta un diverso numero di recettori di questo enzima ed è questo il motivo per cui l’impatto estetico della patologia è diverso in ogni individuo.

La ragione che vede una caduta più massiccia nelle zone frontale e del vertice è il fatto che tali recettori siano più presenti in questa area. Negli uomini il numero di recettori è più alto rispetto che nelle donne. Per questo motivo, le donne sono meno soggette a capelli grassi e seborrea.

Gli studiosi hanno, inoltre, osservato che le zone colpite da seborrea sono affetti da funghi del genere Malassezia. Tuttavia, non si è ancora stati in grado di comprendere quale sia la relazione tra questi funghi e lo sviluppo dell’alopecia seborroica.

 

Come curare l’alopecia seborroica

Gli esperti raccomandano di rivolgersi a un tricologo (dermatologo specializzato nella cura del cuoio capelluto) non appena ci si trovi di fronte ai primi sintomi della patologia. Il fatto che si manifesti in giovane età offre la possibilità di agire tempestivamente, senza sottovalutare le possibilità di evoluzione della caduta.

Innanzitutto lo specialista prescriverà un esame del capello, con lo scopo di definire e classificare il quadro sintomatologico per poter poi trovare il rimedio più efficace nel caso specifico.

Le terapie per la cura dell’alopecia seborroica sono generalmente a base di Finasteride, farmaco in grado di inibire l’enzima 5-alfa reduttasi di tipo 2.

Spesso si ricorre alla tecnologia dell’alta frequenza che, grazie alle sue proprietà antibatteriche e igienizzanti, risulta capace di rivitalizzare il cuoio capelluto favorendo una migliore attività metabolica dei follicoli piliferi.

 

Dermatite seborroica

Quando l’alopecia seborroica è accompagnata da dermatite, si parla di dermatite seborroica.

In questo caso le terapie prevedono l’utilizzo di antinfiammatori e antifungini che calmano la cute grazie alla loro capacità emolliente e lenitiva.

 

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