Astressina B – un peptide contro la perdita di capelli

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Un gruppo di studiosi UCLA – Università della California – sembra aver scoperto un peptide, l’Astressina B, in grado di promuovere la crescita dei capelli.

Quando si parla di perdita dei capelli sono milioni i rimedi che, nel corso del tempo, sono stati diffusi per trovare una risoluzione al problema.

Tra i più famosi e quotati c’è il Minoxidil, largamente utilizzato ad oggi nella cura della calvizie.

Come agisce l’Astressina-B sulla ricrescita dei capelli

In tempi recenti, alcuni ricercatori dell’UCLA (Università della California) avrebbero scoperto un peptide innovativo, l’Astressina-B, in grado di stimolare la crescita dei capelli. Questa agisce inibendo l’azione della corticoliberina, ormone polipeptidico ipotalamico e neurotrasmettitore dello stress, sul bulbo. In questo modo, insieme alla riduzione dello stress, diminuirebbe anche la caduta dei capelli.

“I risultati dei test svolti su topi da laboratorio tramite l’uso a breve termine di Astressina-B porta ad una sorprendente crescita dei capelli” queste sono state le parole di Million Mulugeta, professore di medicina operante presso la David Geffen School of Medicine alla UCLA. 

Questa sua affermazione potrebbe dare nuove speranze per la cura della calvizie, nello specifico la caduta dei capelli causata da invecchiamento o condizioni di stress cronico, andando a rimodulare i ricettori della corticoliberina (ormone di risposta allo stress).

CRF, Astressina-B e perdita di capelli – lo studio

Il team di ricercatori dell’Istituto Salk stava inizialmente conducendo degli studi sulla correlazione chimica tra le funzioni gastrointestinali e lo stress su alcune cavie da laboratorio. Proprio durante questi esperimenti, il team si è imbattuto nell’analisi del peptide Astressina-B, notando la sua interazione con il CRF, o corticoliberina, come già citato. Iniettando una dose di Astressina-B sulle cavie da laboratorio, il team è riuscito ad osservare la sua potenzialità di inibire il CRF del tratto gastrointestinale.

Gli effetti non erano stati rilevanti con una sola iniezione, così hanno deciso di portare avanti la somministrazione del peptide per aumentarne la possibilità di inibizione dei recettori.

Per testare realmente la potenzialità inibitoria, i ricercatori hanno analizzato le reazioni all’induzione dello stress e all’uso dell’Astressina-B sulle cavie; in breve tempo, si è osservata un considerevole crescita del pelo nelle cavie, proprio grazie al peptide.

A distanza di qualche mese, gli studi sono andati avanti. I ricercatori hanno messo a confronto alcune cavie per evincere le vere potenzialità del peptide.

“Quando abbiamo studiato i topi che avevano avuto una ricrescita del pelo abbiamo scoperto che, in effetti, l’Astressina-B aveva avuto un ruolo dominante in tale meccanismo.”

Per ciò che concerne le tempistiche del trattamento: “una sola iniezione giornaliera, per cinque giorni di seguito, ha donato risultati fino a quattro mesi; un tempo abbastanza lungo, considerando che le cavie vivono in media meno di due anni”, ha affermato in seguito Mulugeta.

Prospettive di cura

In questo momento gli esperimenti sono stati condotti solo su cavie da laboratorio, sugli esseri umani è ancora tutto da valutare.

Si noti che lo studio è stato condotto con il finanziamento del National Institutes of Health e, in seguito ai risultati, l’UCLA e il Salk Institute hanno fatto domanda per brevettare l’uso dell’Astressina-B come stimolante per la crescita dei capelli.

Il Salk Institute for Biological Studies è tra i più importanti istituti mondiali di ricerca, i cui docenti si impegnano a dare il loro contributo nel mondo della ricerca scientifica.

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Il Dr. Masullo Vincenzo consegue la sua laurea in Medicina e Chirurgia presso la II Università degli Studi di Napoli. Spinto dalla sua passione, investe con dedizione nella sua formazione accademica, con la specializzazione in Microbiologia, sempre presso l’ateneo di Napoli, poi in Dermochirurgia e Chirurgia della Calvizie, presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ membro delle più importanti associazione di settore: membro votante dell’ISHRS una delle più rilevanti organizzazioni mondiali nell’ambito della chirurgia della calvizie; è membro della World FUE Institute, della S.I.Tri. (Società Italiana di Tricologia) e di altre importanti organizzazioni del settore. Ha un’esperienza trentennale nell’ambito della chirurgia: nel 1992 le sue prime esperienze professionali chirurgiche in collaborazione, il Dr Masullo, oggi, è tra i più stimati chirurghi specializzati del trapianto di capelli con tecnica FUE. Il Dr. Masullo, pur ritenendo la Tecnica FUT (Strip Extraction) valida, con risultati indiscutibilmente ottimi, nel 2007 sceglie di utilizzare la Tecnica FUE (Follicular Unit Extraction), considerandola molto meno invasiva e più funzionale anche a quelle che erano le richieste dei pazienti, specializzandosi e divenendo un punto di riferimento nel campo. Il Dr Masullo utilizza un micro punch manuale del diametro di 0,6 / 0,8 millimetri riducendo la traumaticità alle unità follicolari nell’atto della estrazione.

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