Autotrapianto e terapia tricologica – ottenere risultati stabili e definitivi

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Tecnologie avanzate per risultati migliori

Il perfezionamento delle tecniche di autotrapianto, in particolare del metodo FUE, ha esteso notevolmente la domanda da parte di un ampio numero di utenti.

L’autotrapianto, difatti, rappresenta oggi una soluzione relativamente semplice e dai costi non proibitivi; a tal punto che, dal 2014 al 2017, esso ha riportato un incremento del 64% del volume d’affari sul mercato. (fonte: ISHRS)

Risulta importante, però, fare in modo che il ricorso al trapianto di capelli sia una scelta che garantisca risultati stabili nel tempo e una soddisfazione del paziente nel lungo periodo.

 

Un ricorso sempre più massiccio e precoce

L’accesso facilitato a questa tipologia di intervento, ha visto non solo un aumento esponenziale dei pazienti che si sono sottoposti allo stesso, ma anche un progressivo calo dell’età a cui ci si sottopone ad un intervento per la prima volta.

Tali circostanze, sottolineano ancora di più l’importanza di garantire risultati estetici post-trapianto soddisfacenti e duraturi nel tempo.

Alcune delle tesi più accreditate sostengono che l’autotrapianto, di per sé, non possa essere una soluzione definitiva. Il presupposto per l’ottenimento di un intervento di successo è un’adeguata terapia medica, pre e post chirurgia.

 

Quando è opportuno ricorrere ad un trapianto di capelli?

Un pre-requisito fondamentale per la decisione d’intervento da parte del chirurgo è la valutazione, in base al singolo caso, dello stato evolutivo della calvizie.

Innanzitutto, il medico deve procedere alla valutazione generale dello stato di salute dei capelli, degli osti follicolari, della superficie cutanea e dei vasi sanguigni;

Una valutazione soggettiva e approfondita porta all’individuazione precisa e mirata dello status del paziente. In questo modo, si può procedere alla prescrizione di una terapia personalizzata in grado di garantire i migliori risultati.

E’ prassi consolidata, inoltre, prescrivere, esami specifici al fine di valutare lo stato di salute generale del paziente, es. spermiogramma ed analisi ematochimiche.

Successivamente a questa fase, è di fondamentale importanza che il medico proceda alla prescrizione di cure senza controindicazioni, così da garantirne l’efficacia nel tempo.

L’obiettivo è la stabilizzazione dello status del paziente.

 

Terapia Medica come presupposto irrinunciabile per il raggiungimento di buoni risultati stabili nel tempo

Il riscontro obiettivo dei risultati ottenuti dalla terapia medica (attraverso la documentazione fotografica dei progressi, il pull test e l’esame dermatoscopico), oltre a motivare il paziente e rinfrancarlo nel suo percorso di riconquista dei capelli perduti, evita che scoraggiamento e demotivazione interrompano questo percorso virtuoso.

Così facendo, vengono creati i presupposti per intervenire in condizioni ottimali: il paziente, con della calvizie stabilizzata e un’area donatrice più folta, è psicologicamente predisposto a proseguire nelle cure per mantenere i risultati ottenuti.

 

Terapia medica e chirurgia di trapianto – il concetto di complementarietà

Appare evidente come la terapia medica e l’intervento chirurgico non siano due pratiche alternative, ma anzi, complementari; entrambe sono orientate all’ottenimento di un risultato di trapianto soddisfacente e stabile nel tempo.

Autotrapianto – come può divenire una soluzione definitiva?

Senza una terapia medica post-trapianto adeguata, si corre il rischio di vanificare i risultati del trapianto stesso.

L’arretramento della linea frontale, il diradamento del vertex, il decadimento qualitativo della zona donatrice, possono costituire un problema molto serio e di difficile soluzione. Tutte queste problematiche possono rendere impossibile anche un eventuale secondo intervento, che va sempre considerato fra le opzioni percorribili.

Senza dubbio, la raccomandazione del medico dovrebbe essere quella di continuare con tenacia il percorso terapeutico intrapreso per consolidare e, addirittura, migliorare i risultati conseguiti.

Soluzioni terapeutiche per la stabilizzazione e il mantenimento dei risultati

Abbiamo visto come l’integrazione fra la terapia medica e la pratica chirurgica rappresenti la migliore garanzia di risultati soddisfacenti e stabili nel tempo.

Il post trapianto, in particolare, è il momento nel quale la scelta di prodotti specifici per favorire l’attecchimento e la rapida crescita dei capelli trapiantati è di fondamentale importanza.

I migliori risultati si ottengono utilizzando integratori attivi che stimolano la ricrescita, analogamente a quanto accade nei periodi di effluvio, sia telogen che stagionale.

Tipicamente, i migliori risultati si ottengono con l’uso di MSM e Cisteina, dalle ben note proprietà rigenerative.

Ugualmente importante è la detersione del cuoio capelluto e dei capelli. Questa deve essere delicata, per non pregiudicare il lavoro di impianto del chirurgo, ma anche profonda ed efficace nel rimuovere eccessi di sebo e squame, entrambi dannosi nella fase di ricrescita. Inoltre dovrebbe essere in grado di favorire il distacco spontaneo delle crosticine che spesso si formano a seguito dell’autotrapianto

Il consiglio è quello di scegliere prodotti formulati da aziende specializzate, espressamente concepiti per assolvere alle funzioni indicate.

Occorre considerare che, nel settore tricologico, focalizzazione e specializzazione sono un plus di fondamentale importanza.

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