Caduta dei capelli: perchè cadono, come contrastare la caduta e i rimedi

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Introduzione alla caduta dei capelli

La caduta dei capelli rappresenta uno degli inestetismi più diffusi tanto nella popolazione maschile quanto in quella femminile di tutto il mondo. Colpisce, infatti, più dell’80% degli uomini e circa il 40% delle donne e può avere cause e origini diverse.

Classificare tutte le forme di caduta di capelli, di calvizie e di alopecia è sempre molto complesso e riduttivo. Il mondo della tricologia è tuttora oggetto di studio da parte di esperti nazionali e internazionali e sono ancora molti gli aspetti da chiarire.

È opportuno iniziare a introdurre alcuni concetti fondamentali per poi analizzare approfonditamente ogni condizione e patologia:

  • Con il termine defluvio, da latino defluvium, indichiamo una caduta di capelli anomala per qualità più che per quantità. Questa perdita di capelli può portare a calvizie (mancanza irreversibile dei capelli) o ipotrichia (carenza di peli o capelli) a causa della perdita di follicoli piliferi.
  • Con il termine effluvio, o effluvium, facciamo invece riferimento ai casi in cui la caduta si manifesta in percentuali molto elevate e in maniera omogenea e sincrona su tutto il cuoio capelluto. La prognosi, in questi casi, non è negativa.
  • Con alopecia intendiamo la carenza o la totale assenza di peli o capelli. In questa categoria rientrano la calvizie e l’ipotrichia. Le alopecia possono essere temporanee, cioè transitorie e reversibili, quando si ha un’inibizione solo momentanea della papilla del pelo, o definitive, quando il follicolo scompare del tutto.

Per comprendere appieno i processi che regolano la nascita, la crescita e la caduta dei capelli, è opportuno fare riferimento al ciclo di vita del capello.

 

Il ciclo di vita del capello – caduta dei capelli fisiologica

Il follicolo pilifero è l’unica struttura dell’organismo umano che svolge un’attività ciclica che dura per tutta la vita dell’individuo. Il ciclo del pelo inizia già in fase di gestazione, intorno alla trentaduesima settimana di gravidanza.

Il primo ciclo si conclude già in utero mentre il secondo dopo la nascita. Questi primi capelli prendono il nome di lanugo. Sono corti e sottili. Con il passare del tempo, i capelli ricrescono più lunghi e forti e proseguono il loro ciclo di vita.

Sebbene al giorno d’oggi i meccanismi di regolazione del processo di crescita e caduta del capello siano stati studiati approfonditamente, c’è ancora molto da indagare.

Il ciclo del pelo si distingue in diverse fasi. Generalmente se ne indicano solo tre: la fase anagen, la catagen e la telogen. Tuttavia gli esperti ne individuano attualmente 6, poiché si aggiungono alle tre appena citate anche la teloptosi, la exogen e la kenogen.

  • Fase anagen: La fase anagen rappresenta il momento di crescita del capello. Il follicolo affonda nel derma e dà origine al fusto. Questa fase dura all’incirca 6 anni ed è distinto in 6 sottofasi. Durante le prime 4 sottofasi, si ha una forte attività mitotica che vede i cheratinociti moltiplicarsi e spingersi verso il basso nel derma fino a raggiungere la massima profondità. Durante la quinta sottofase, l’attività mitotica scema gradualmente e durante la sesta sottofase si riduce quasi del tutto. L’obiettivo a questo punto è quello di mantenere una condizione di equilibrio tra cheratinociti in fase di riproduzione e cheratinociti che costituiscono il fusto.
  • Fase catagen: La fase catagen vede un arresto completo dell’attività mitotica. Rappresenta la fase di involuzione del follicolo pilifero poiché tutte le cellule non vengono sostituite. La guaina epiteliale interna del capello inizia a scomparire e quella esterna si diventa più sottile. Questa fase dura all’incirca 20 giorni.
  • Fase telogen: La telogen è la fase di riposo mitotico del follicolo. La guaine epiteliale interna è totalmente scomparsa e il bulbo aderisce al follicolo grazie alla presenza di proteine di adesione. Questa fase dura circa tre mesi e, in mancanza di particolari patologie del cuoio capelluto, vi sarà un pelo che rimpiazzerà quello in fase di caduta. In realtà la fase telogen è sempre caratterizzata da una debole attività metabolica che vede una moltiplicazione delle cellule della matrice.

 

Per questo motivo, la fase finale della telogen è distinta in:

  • Fase exogen: La fase exogen vede il pelo distaccarsi dalle guaine follicolari. L’exogen termina nel momento in cui il fusto è libero dal follicolo.
  • Teloptosi:Durante la teloptosi si assiste al distacco del fusto dal follicolo. Il capello cade poiché non vi è più coesione tra fusto e guaine.
  • Kenogen: Rappresenta la vera fase di riposo del follicolo pilifero. Per un breve periodo di tempo, prima che inizi una nuova fase anagen, il follicolo rimane vuoto. È qui che avrà luogo la crescita del nuovo capello.

In caso di patologie o anomalie, il ciclo di vita del capello risulta compromesso. I capelli rinascono sempre più sottili e deboli, finché, nei casi più severi, l’attività mitotica cessa completamente. Si parla del processo di miniaturizzazione.

 

Alopecia androgenetica (calvizie comune)

Con il termine alopecia androgenetica ci riferiamo a quella forma di calvizie dovuta all’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo 2 sui follicoli piliferi. L’enzima è responsabile della trasformazione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), ormone androgenico che, negli individui predisposti, attacca i follicoli causandone una miniaturizzazione e la conseguente caduta del capello.

Questa forma di alopecia è anche denominata calvizie comune, poiché colpisce tanto gli uomini quanto le donne, seppur in percentuale diversa. Si registra, infatti, circa nel 70% degli uomini e nel 40% delle donne. È una forma di calvizie non reversibile, sebbene esistano delle terapie farmacologiche in grado di inibire l’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi e di controllare temporaneamente al caduta.

Per maggiori informazioni: Calvizie Comune

 

Telogen effluvium – caduta dei capelli fisiologica e cronica

Il telogen effluvium, noto anche con la sigla TE, rappresenta una delle principali cause di perdita di capelli. È una condizione spesso ignorata a causa della sua eterogeneità. Headington distinse ben cinque tipi differenti di telogen effluvium:

  • Rilascio immediato dell’anagen;
  • Rilascio ritardato dell’anagen;
  • Sindrome dell’anagen corto;
  • Rilascio immediato del telogen;
  • Rilascio ritardato del telogen.

Tutte queste varianti si verificano tramite una caduta eccessiva di capelli temporanea e con una sensazione di parestesia al cuoio capelluto (tricodinia). Il follicolo entra prematuramente nella fase telogen e il numero dei capelli che cadono risulta più alto di quello dei capelli in fase di crescita.

La forma più acuta di telogen effluvium è causata in genere dal parto o da trattamenti con eparinoidi. Tra le concause annoveriamo anche situazioni di forte stress fisico ed emotivo.

Generalmente la caduta non porta alla formazione di chiazze completamente glabre, bensì a un diradamento diffuso, soprattutto se la condizione perdura per diverso tempo. Il decorso della malattia è variabile e in genere anche la forma acuta si risolve spontaneamente entro circa due mesi.

 

Come avviene la diagnosi di telogen effluvium? Qual è la cura?

Il telogen effluvium non è difficile da diagnosticare. Generalmente è sufficiente analizzare la storia clinica e osservare lo stadio di diradamento del paziente. La difficoltà maggiore consiste nel distinguere tra telogen effluvium e i primi stadi di calvizie, di cui parleremo più avanti.

Il pull test può essere utile in questo caso. I pazienti che presentano telogen effluvium perdono capelli terminali e solo una piccola quantità di capelli miniaturizzati. Al contrario, chi soffre di calvizie presenta molti fusti miniaturizzati.

Per comprendere come intervenire, è opportuno analizzare le cause scatenanti e agire favorendo un benessere generale dell’organismo.

Per maggiori informazioni: Telogen Effluvium

 

Anagen effluvium – caduta dei capelli diffusa e rapida

Con anagen effluvium indichiamo una forma di alopecia che si manifesta con una caduta di capelli diffusa e rapida che coinvolge in modo omogeneo l’intero cuoio capelluto. Interessa i follicoli in fase anagen, cioè in fase di crescita attiva. Generalmente, i follicoli piliferi in fase anagen raggiungono fino al 90% della totalità dei follicoli e sono distribuiti uniformemente sullo scalpo.

Di conseguenza, l’anagen effluvium è una forma di caduta di capelli che può arrivare a essere molto severa e interessare quasi tutti i follicoli piliferi, ad eccezione del 10% circa.

Quali sono le cause dell’anagen effluvium?

Tra le principali cause della patologia ricordiamo:

  • Disturbi del metabolismo delle cellule della matrice che causano un’interruzione della loro attività riproduttiva;
  • Le modifiche metaboliche delle cellule del follicolo pilifero portano a un’interruzione della produzione di fibra capillare. Il fusto del capello cambia nella forma e presenta una zona più stretta in cui la struttura è debole. Per questo motivo i capelli si spezzano facilmente;
  • Farmaci o sostanze in grado di modificare il metabolismo delle cellule del follicolo pilifero;
  • I farmaci chemioterapici inibiscono il metabolismo cellulare;
  • Radiazioni, quali raggi x e raggi gamma;
  • In rari casi una forte anemia, o carenze di rame, zinco o biotina possono rallentare il metabolismo cellulare.

Forme autoimmuni dovute a predisposizione genetica.

 

Alopecia Areata – caduta dei capelli a chiazze

Una forma di alopecia dovuta, probabilmente, a particolari caratteristiche genetiche, è l’alopecia areata. Gli esperti non hanno ancora individuato con assoluta certezza le cause scatenanti della patologia. Si manifesta senza distinzione d’età, tanto che colpisce, generalmente in forma temporanea, anche bambini dagli 0 ai 5 anni d’età.

È una condizione in continuo mutamento che può, in alcuni casi, arrivare quasi a stabilizzarsi o, in altri, estendersi all’intero scalpo (si parla in questo caso di alopecia totale), o ai peli di tutto il corpo (alopecia universale).

Per maggiori informazioni: Alopecia Areata

 

Sistemi di camouflage contro la caduta dei capelli

Tra i più popolari prodotti per il camouflage della caduta dei capelli:

  • Toppik: microfibre di cheratina che, dopo essere state caricate elettrostaticamente, si ancorano ai capelli. I capelli appariranno più folti e la cute non sarà più così visibile attraverso i capelli;
  • Couvré: crema fluida colorata da applicare direttamente sulla cute, non sulle lunghezze, con l’ausilio di una spugnetta. È offerta in diversi colori quali nero, castano scuro, castano medio, castano chiaro, biondo e grigio.
  • DermMatch: prodotto cosmetico simile al fondotinta capace di ancorarsi ai capelli rendendo lo scalpo più folto.

Per maggiori informazioni sui camouflage: Toppik

3 COMMENTS

  1. Toppik è un prodotto molto buono l’ho provato su pelle…o meglio…su pelata! Ormai sono abituato con questa tipologia di problema soprattutto nella parte dietro la nuca. Da qualche mese sono passato ad un altro prodotto che si chiama Kapilab e mi sono trovato altrettanto bene. Il colore delle fibre di cheratina è molto realistico e vivo, e le fa adattare benissimo ai miei capelli. Lo raccomando molto cosi come raccomando Toppik. Poi certo ognuno ha i suoi gusti 🙂

    • Ricordati che le micro fibre sono efficaci fintanto che è presente un substrato di capelli, per quanto radi e miniaturizzati, che fornisce una base su cui creare l’illusione ottica.

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