Calvizie e Depressione: causa o effetto? – Articolo del Dr. Massimo Gabellini

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calvizie e depressione

Articolo scritto dal dott. Massimo Gabellini.

Disturbi dell’Umore e Caduta dei Capelli: Una Relazione Complessa

I disturbi dell’umore rappresentano attualmente una patologia piuttosto diffusa tra la popolazione e pazienti sempre più giovani ne risultano affetti.

A prescindere dalla gravità e dalle specifiche manifestazioni cliniche, i disturbi dell’umore, da semplici stati d’animo, possono trasformarsi in vere e proprie patologie psichiatriche che necessitano di interventi terapeutici mirati e di gestione specialistica.

 

Alopecia e Impatto Psicologico: Come la Caduta dei Capelli Influisce sull’Autopercezione

Le problematiche legate alla caduta dei capelli vengono frequentemente considerate come vere e proprie malattie psicosomatiche: è innegabile infatti che esista uno stretto rapporto tra capelli e sfera psichica e sono diversi gli studi in letteratura che associano la perdita di capelli ed il tono dell’umore e spesso il confine tra causa ed effetto rimane difficile da decifrare.

L’alopecia può infatti essere responsabile di problematiche psicologiche, così come queste ultime a volte possono favorire la caduta dei capelli; se consideriamo che alcuni farmaci utilizzati nella terapia delle calvizie annoverano tra gli effetti collaterali proprio la comparsa di disturbi dell’umore, ecco che il quadro si completa e si complica ulteriormente, rendendo spesso davvero difficile la diagnosi e la gestione della problematica.

Sin dall’esordio la caduta dei capelli può portare ad un’alterazione della percezione di sé, soprattutto in quelle condizioni in cui la caduta si manifesta repentinamente, come nell’alopecia areata, in particolare nelle forme totali o universali, la cui evoluzione giustifica stati d’animo depresso e/o comportamenti di tipo evitante. Tali comportamenti sono molto frequenti anche nel soggetto colpito di Alopecia Androgenetica (AGA), soprattutto se tale condizione si manifesta in giovane età.

Molti pazienti affetti da AGA mostrano tratti borderline di disturbi di personalità che spesso sfociano in vere e proprie condizioni di Dismorfismo corporeo, dove il paziente tende a considerare il suo “difetto” in maniera esagerata.

 

La Necessità di un Approccio Terapeutico Collaborativo nel Trattamento dell’Alopecia

La terapia delle alopecie deve prevedere in alcuni casi una gestione collaborativa tra diverse figure professionali: quando la terapia dermatologica non è sufficiente a contenere il problema e alla perdita di capelli consegue un importante disagio psichico, ricorrere alla figura dello specialista psichiatra o dello psicologo assume un valore importante nella gestione complessiva della problematica.

 

Depressione e Caduta dei Capelli: Il Ruolo dello Stress nella Complicazione del Problema Tricologico

In molti casi i disturbi depressivi sono una vera e propria conseguenza della perdita dei capelli e di contro agiscono con un meccanismo di mantenimento della problematica tricologica, che sappiamo essere molto sensibili alle variazioni degli stati d’animo: così si viene a creare un circolo vizioso di caduta di capelli e depressione, dove si perdono i confini tra la causa e l’effetto.

Qualunque condizione stressogena può essere responsabile di alterazione dei normali processi fisiologici dell’Unità Pilosebacea, che si traducono in difetti della sintesi delle proteine del capello.

Il cortisolo, fortemente rilasciato durante le condizioni di stress ed ansia, provoca infatti alterazioni metaboliche che si traducono in aumento di Prostaglandine, in particolare PGE2, responsabili di alterazioni nella produzione di cheratina, uno dei costituenti principali, dei capelli. Anche i livelli di Adrenalina e Noradrenalina risultano aumentati in tali condizioni e la loro azione a livello follicolare altera la produzione proteica.

 

Effetti Collaterali della Finasteride: Un Riesame del suo Ruolo nei Disturbi dell’Umore

La Finasteride, uno dei farmaci più utilizzati nella cura dell’AGA, viene spesso chiamata in causa nel determinismo di disturbi dell’umore e perciò merita un approfondimento.

Nel 2012 il Dr. Irwing introdusse tra i primi un nuovo “alert” per il trattamento con finsteride nell’AGA, rilevando in un articolo pubblicato sul “Journal of Clinical Psychiatry”, un incidenza elevata di depressione in pazienti che assumevano tale farmaco, con persistenza degli effetti collaterali anche dopo sospensione. Fu l’FDA a far aggiungere i “disturbi dell’umore” nel foglietto illustrativi della finasteride, tra gli eventi avversi non frequenti.

In realtà studi recenti hanno portato alla luce una correlazione tra l’utilizzo del farmaco e l’alterazione dei livelli di Neurosteroidi. Tra questi un neurotrasmettitore in particolare, con funzioni regolatorie, l’Allopregnanolone, presente nel plasma e nel liquido cerebrospinale, è un potente modulatore dei recettori GABA-A , che ha proprietà anti stress, ansiolitiche e antidepressive ed è in grado di intervenire nella metabolizzazione di alcuni farmaci utilizzati nella cura dei disturbi dell’umore.

La terapia con inibitori della 5 alfa reduttasi può ridurre significativamente la biosintesi dei neurosteroidi e sulle base di tali considerazioni appare verosimile giustificare in parte alcuni effetti collaterali della finasteride: ansietà, riduzione del desiderio sessuale ed impotenza, fino alla depressione, possono essere conseguenza della riduzione della produzione endogena di Allopregnanolone, la cui biosisntesi è 5-alfa-Reduttasi dipendente (anche se prevalentemente tipo I, quindi si tratterebbe di una parziale inibizione).

Sicuramente tali valutazioni ci invitano a riconsiderare l’importanza di una somministrazione controllata e prevalentemente a basso dosaggio del farmaco, a paziente che devono necessariamente essere informati sui possibili, seppur rari effetti collaterali e controindicazioni relative al suo utilizzo.

 

Conclusione: L’Importanza di Non Trascurare i Disturbi dell’Umore nel Trattamento della Caduta dei Capelli

Concludendo è fondamentale non sottovalutare mai i “disturbi del tono dell’umore” che possono accompagnare la perdita dei capelli, perché possono essere conseguenza della condizione tricologica, ma anche della terapia instaurata, non dimenticando che a loro volta possono essere causa della caduta dei capelli o di un possibile peggioramento.

Ciò che in ambito tricologico è definita come “Alopecia Psicogena” (Campo) ha confini che in realtà si estendono a qualunque condizione si associ a caduta dei capelli.

La gestione terapeutica della problematica tricologica ha sempre importanti ripercussioni sulla sfera psichica e in alcuni casi non può prescindere dalla collaborazione tra diverse figure professionali.

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