Capelli Grigi – Perchè i capelli cambiano colore e diventano bianchi?

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In fotografia Alessandro Manfredini

Perché i capelli diventano grigi?

Nel corso degli anni, si assiste a un processo di incanutimento che porta i nostri capelli ad assumere una colorazione prima grigia e poi bianca. Ciò non significa che i capelli o i follicoli piliferi siano malati, bensì che stanno invecchiando insieme al resto dell’organismo.

Generalmente la crescita dei capelli bianchi in un individuo inizia intorno ai 30 anni negli uomini e a 35 anni nelle donne. Naturalmente l’età non è un indicatore oggettivo poiché i tempi di sviluppo variano in ogni individuo. Le ragioni possono essere di natura genetica, nutrizionale, metabolica e psicologica.

È stato inoltre dimostrato che gli individui di razza caucasica tendono a incanutire prima di asiatici e afroamericani. Non sono ancora state individuate le ragioni di tale differenza.

 

Cosa dona colore ai capelli?

La colorazione dei capelli dipende dalla quantità e dalla distribuzione dei pigmenti di melanina presenti al loro interno.

Con il termine melanine si indicano le molecole biologiche il cui scopo è donare un colore. In particolare sono due i gruppi di melanine da tenere in considerazione: eumelanina (pigmenti marroni e neri) e feomelanina (pigmenti gialli e rossi).

 

Come si verifica il processo di incanutimento?

I capelli, così come la barba e le unghie, rappresentano le uniche parti del corpo umano che vivono una costante crescita. All’interno dei follicoli piliferi si verificano i processi che determinano il colore dei capelli.

Con l’invecchiamento, la melanina viene meno e si assiste all’aumento di una particolare sostanza, il perossido di idrogeno, capace di stingere i capelli. Non è altro che l’acqua ossigenata.

La produzione di perossido di idrogeno è causata dalla mancanza dell’enzima catalasi. Questa sostanza inibisce la tiroxina, un enzima che ha la funzione di elaborare il pigmento naturale dei capelli, la melanina, all’interno dei melanociti.

 

Canizie precoce

In alcuni casi, la canizie si manifesta già tra i 20 e i 30 anni. Ciò non significa che l’organismo stia già invecchiando, ma generalmente ci si trova di fronte a malattie quali:

  • Anemia perniciosa (morbo di Addison);
  • Vitiligine;
  • Ipertiroidismo;
  • Disordini cardiovascolari.
  • Forte stress emozionale;
  • Albinismo totale o parziale.

 

Canizie maschile e femminile

I capelli bianchi, nell’uomo, compaiono solitamente nella zona delle tempie e invadono poi lentamente tutto il resto del cuoio capelluto.

Nella donna, invece, l’incanutimento interessa diffusamente lo scalpo.

 

Come contrastare il processo di incanutimento

La canizie è, in genere, permanente. I capelli bianchi, quando cadono, lasciano il posto ad altri capelli bianchi. Il fatto che i capelli siano bianchi non significa che non ricresceranno.

Nel caso del morbo di Addison si è potuta osservare una ripigmentazione completa della capigliatura. In tutti gli altri casi, l’opzione maggiormente scelta è quella di tingere i capelli.

Alcuni studiosi ritengono che l’assunzione di Biotina (vitamina B8), oltre a rinforzare i capelli e a rallentarne la caduta, possa anche rallentare il processo di incanutimento. Si raccomanda, quindi, l’assunzione di uova, lievito, carne di maiale, pollo e agnello, riso, frumento integrale, fagiolini verdi, lenticchie, frutta secca, soia e latte.

Tuttavia, è essenziale ribadire nuovamente che la canizie non ha una “cura” ed è, quindi, impossibile evitare che il processo si verifichi.

 

I peli corporei

La perdita di melanina che porta i capelli a ingrigire si verifica in maniera diversa nelle varie zone del corpo. Ciò è visibile, in particolare, su chi porta la barba lunga.

Ecco allora che si osservano capelli grigi e una barba la cui tipica colorazione rimane perfettamente integra o viceversa.

 

 

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