Alopecia Cicatriziale – la distruzione dei follicoli

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Nell’alopecia cicatriziale, i follicoli piliferi associati e le ghiandole sebacee vengono distrutti, atrofizzati e sostituiti da tessuto cicatriziale, rendendo irreversibile la caduta dei capelli.

Se la perdita dei capelli si verifica gradualmente e senza sintomi potrebbe passare inosservata per diverso tempo, in altri casi, invece, essa può essere rapida e progressiva, associata a prurito, bruciore o disagio.

Poiché l’infiammazione che distrugge il follicolo si trova sottopelle, di solito non c’è una “cicatrice” visibile sul cuoio capelluto. Invece, una zona lucida, liscia e senza peli è visibile nelle zone interessate, mostrando pochi o addirittura nessun segno di infiammazione. Meno frequentemente, quest’ultima può essere marcata in pazienti con arrossamenti, incrostazioni, pustole e pigmentazione aumentata o diminuita.

Cause e tipologia

Esistono diversi tipi di alopecia cicatriziale:

  • Alopecia cicatriziale primaria: questo tipo di alopecia è prodotta da alterazioni nello sviluppo del follicolo pilifero o da alterazioni ereditarie
  • Alopecia cicatriziale primaria acquisita: esistono alcune dermatosi di origine autoimmune o di causa sconosciuta che possono portare all’alopecia cicatriziale
  • Alopecia cicatriziale secondaria: questo tipo di alopecia si manifesta quando il follicolo pilifero viene distrutto secondariamente nel corso di un’infezione, di un processo tumorale o a processi fisici come la radioterapia o le ustioni

Nota: anche la tinea (dermatofitosi) del cuoio capelluto può portare all’alopecia cicatriziale.

I ricercatori non hanno ancora compreso appieno la causa dei vari tipi di alopecia cicatriziale. Tuttavia, ogni forma di l’alopecia cicatriziale include l’infiammazione diretta della parte superiore del follicolo pilifero, dove si trovano le cellule staminali e le ghiandole sebacee. Se queste ultime vengono distrutte, non vi è alcuna possibilità di rigenerazione del follicolo pilifero e la perdita dei capelli risulta permanente.

 

Chi può averla?

L’alopecia cicatriziale si presenta sia negli uomini che nelle donne. Pur interessando tutti senza limitazioni d’età, di solito non si verifica nei bambini. Un tipo specifico di alopecia cicatriziale, chiamata alopecia centrifuga centrale, colpisce più comunemente le donne di origine africana e può verificarsi in più di un membro della famiglia.

La maggior parte dei casi di alopecia cicatriziale non è contagiosa e generalmente non è associata ad altre malattie. Essa si verifica in uomini e donne sani, senza fattore ereditario.

 

Diagnosi

Nell’esplorazione clinica si può osservare che il paziente presenta aree di alopecia in cui la pelle mostra alterazioni sotto forma di atrofia dermica ed epidermica, con assenza di follicoli piliferi. La pelle ha un aspetto pergamenaceo ed è difficile da pizzicare.

Sintomi come prurito, bruciore, sensibilità o dolore possono far sospettare che questo disturbo sia in corso. L’infiammazione del cuoio capelluto si manifesta con arrossamenti, incrostazioni e pustole. Nei casi in cui i sintomi siano inconcludenti, deve essere eseguita una biopsia del cuoio capelluto per confermare lo stato di infiammazione.

Un tratto distintivo dell’alopecia cicatriziale è l’assenza di aperture del follicolo pilifero attraverso le quali le fibre capillari emergono dalla pelle. Quando si esegue una biopsia, è importante selezionare un’area che sia ancora colpita dall’infiammazione, in quanto risulta poi difficile distinguere i diversi tipi di alopecia cicatriziale nella fase avanzata della malattia.

 

Il test di trazione

Il test di trazione dei capelli è utile per supportare la diagnosi e per indirizzare dove fare la biopsia. In una prova di trazione, il medico prenderà una ciocca di capelli da un’area in cui la malattia è in fase attiva.

I risultati si basano sull’osservazione del numero di capelli estratti ad ogni trazione e sulla presenza o meno di follicoli intatti. In una prova di trazione positiva si producono di solito 5 o più capelli, indice di un’infiammazione attiva che danneggia e allenta i follicoli del tessuto circostante.

Il tipo di infiammazione visibile nella biopsia del cuoio capelluto, insieme al  di caduta dei capelli, aiuta il medico a determinare il tipo specifico di alopecia cicatriziale e il suo grado di attività. In questo modo, il medico può scegliere la terapia più appropriata.

 

Altri fattori di incidenza

Altri fattori che aiutano il medico a fare una diagnosi e indicare un trattamento adeguato:

  • Data di inizio e il tasso di progressione
  • Sintomi specifici – prurito, dolore, sensazione di bruciore
  • Qualsiasi trattamento precedente
  • Qualsiasi crescita dei capelli – questo porterebbe ad una diagnosi improbabile di alopecia cicatriziale
  • Anamnesi medica – qualsiasi infezione, malattia o trauma
  • Farmaci – compresi gli androgeni esogeni
  • Trattamenti per capelli
  • Storia familiare – l’alopecia cicatriziale si verifica raramente nei membri della famiglia, ad eccezione dell’alopecia centrifuga centrale

Inoltre, se sono presenti pustole, il medico optare per l’analisi di colture per identificare quali microbi, se presenti, possono contribuire all’infiammazione.

Tuttavia, come discusso, ci sono spesso pochi sintomi o segni presenti e solo la biopsia del cuoio capelluto mostra un’infiammazione attiva.

Infine, l’entità e il modello di perdita di capelli dovrebbero essere fotografati per poter effettuare dei confronti in futuro.

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