Ciproterone Acetato – un antiandrogeno che combatte il DHT

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Vediamo insieme le potenzialità del Ciproterone Acetato, ormone steroideo antiandrogeno possibile alleato per i nostri capelli.
Il ciproterone acetato, ormone steroideo antiandrogeno, può essere in grado di ridurre la perdita di capelli grazie alla sua funzionalità anti-gonadotropa e progestativa.

Esso può inibire la funzione ormonale androgenica, stoppando l’azione di testosterone e diidrotestosterone (DHT).

Ormone maschile per antonomasia, il testosterone in fase attiva, ovvero il DHT, viene ritenuto tra le cause più conclamate di perdita e diradamento dei capelli. Esso agisce sul ciclo follicolare, indebolendo sempre più i follicoli fino a farli cadere in via definitiva.

Il testosterone viene prodotto nelle cellule di Leydig nell’apparato riproduttivo maschile per via dell’azione dell’ormone luteinizzante (LH) liberato dallipofisi anteriore. Non è un processo di produzione semplice ma, anzi, piuttosto complesso.

 

Come agisce per contrastare il DHT?

Uno dei modi in cui agisce è, prima di tutto, già a livello del lobo anteriore dell’ipofisi, ovvero l’adenoipofisi. A questo punto il ciproterone acetato causa un arresto, facendo diminuire fortemente la produzione dell’ormone luteinizzante LH. Proprio quest’ultimo, promuove la produzione di androgeni stimolando rispettivamente uomini e donne a livello cellulare nell’apparato riproduttivo (testicoli maschili o ovaie femminili).

Quando i valori di LH risultano bassi, lo sono, di conseguenza, anche quelli di testosterone e diidrotestosterone (DHT). Considerando anche l’ulteriore effetto antagonizzante del ciproterone sull’enzima 5alfa-reduttasi, che trasforma il testosterone in DHT, saranno poi ulteriormente ridotti.

Un altro modo in cui il ciproterone riesce a combattere gli effetti negativi del DHT sui ciclo follicolare, riguarda i recettori citosolici.

Il ciproterone acetato si comporta come una sorta di antiandrogeno recettoriale; questo perchè, per affinità, esso entra in competizione con il DHT per gli stessi recettori intracitoplasmatici, cercando di bloccare il suo passaggio nel nucleo cellulare.

 

Ciproterone acetato – trattamento orale o topico?

Va detto sin da subito che per il sesso maschile il trattamento può essere svolto solo topicamente e con dosi specifiche. Agendo sull’aumento quantitativo degli steroridi potrebbe, infatti, causare anche effetti indesiderati per via della sua azione progestinica. Questa terapia è largamente utilizzata per combattere l’alopecia androgenetica nelle donne, nelle quali invece non sussistono controindicazioni anche in caso di somministrazione orale.

Generalmente i prodotti ad uso topico a base di ciproterone allo 0,5-1%, includono anche una percentuale di progesterone all’1-2%. Questa combinazione sarebbe in grado di arrestare completamente il metabolismo e, insieme ad esso, anche gli effetti negativi del testosterone (e DHT) sui follicoli piliferi.

L’efficacia del ciproterone acetato nella cura della calvizie è stata più volte comprovata nel tempo dopo studi e prove costanti in merito. Effettuare un tricogramma (esame al microscopio per l’analisi dello stato di salute dei capelli) può essere assolutamente un’ottima scelta per poter monitorare nel tempo la riduzione del diradamento grazie al ciproterone.

La ricerca clinica del settore è in continua evoluzione, ma possiamo certamente affermare l’efficacia di questo ormone. Nel tempo ci saranno sicuramente nuove scoperte scientifiche per la cura della calvizie ma, ad oggi, il ciproterone risulta fortemente valido per contrastare il DHT e il diradamento dei capelli.

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Dr. Vincenzo Masullo
Il Dr. Masullo Vincenzo consegue la sua laurea in Medicina e Chirurgia presso la II Università degli Studi di Napoli. Spinto dalla sua passione, investe con dedizione nella sua formazione accademica, con la specializzazione in Microbiologia, sempre presso l’ateneo di Napoli, poi in Dermochirurgia e Chirurgia della Calvizie, presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ membro delle più importanti associazione di settore: membro votante dell’ISHRS una delle più rilevanti organizzazioni mondiali nell’ambito della chirurgia della calvizie; è membro della World FUE Institute, della S.I.Tri. (Società Italiana di Tricologia) e di altre importanti organizzazioni del settore. Ha un’esperienza trentennale nell’ambito della chirurgia: nel 1992 le sue prime esperienze professionali chirurgiche in collaborazione, il Dr Masullo, oggi, è tra i più stimati chirurghi specializzati del trapianto di capelli con tecnica FUE. Il Dr. Masullo, pur ritenendo la Tecnica FUT (Strip Extraction) valida, con risultati indiscutibilmente ottimi, nel 2007 sceglie di utilizzare la Tecnica FUE (Follicular Unit Extraction), considerandola molto meno invasiva e più funzionale anche a quelle che erano le richieste dei pazienti, specializzandosi e divenendo un punto di riferimento nel campo. Il Dr Masullo utilizza un micro punch manuale del diametro di 0,6 / 0,8 millimetri riducendo la traumaticità alle unità follicolari nell’atto della estrazione.

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