Descrizione della tecnica di trapianto di capelli HST

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Cos’è la tecnica Hst?

La tecnica di trapianto  HST acronimo che sta per Hair Stemcell Transplantation (Trapianto di cellule staminali pilifere) è una tecnica brevettata olandese presente in Europa dagli inizi degli anni 2000.

Solo recentemente questa tecnica è stata importata in Italia.

In cosa consiste la tecnica Hst?

Un prelievo molto ridotto, dell’ordine di 0,5 / 0,6 millimetri viene effettuato all’interno di un’unità follicolare in zona donatrice .

Una tal minima estrazione, contenendo una infinitesima parte di tessuto non avrebbe la forza di sopravvivere per essere trapiantata.

La FUE, anche quella per cui si utilizzano punch di estrazione di minor diametro, ha comunque un limite legato alla dimensione di prelievo necessaria per la sopravvivenza dell’unità follicolare che risulta essere di almeno 0,7/0,8 mm

Questo, significa che il più minuto innesto FUE  oggi praticato è comunque 33 per cento più voluminoso di quelli estratti con HST.

La sopravvivenza di questo innesto microscopico è dovuta a quello che costituisce il brevetto HST, cioè il passaggio dopo la micro-estrazione parziale, in un composto medicamentoso brevettato.

Questo  conferisce all’innesto microscopico la forza necessaria per sopravvivere e per attecchire dopo il trapianto.

Il tasso di attecchimento ottenuto , oscilla statisticamente tra il 95 ed il 98 per cento.

La formulazione farmaceutica  contiene , degli esosomi conosciuti per la loro capacità di aumentare la ricrescita capillare oltre che elementi di matrice extracellulare.

Le due porzioni di unità follicolare, quella prelevata e quella che rimane in zona donatrice, contengono ognuna delle cellule staminali pilifere.

Grazie ad esse ogni porzione di unità follicolare, nel giro di circa 9 mesi, torna a riformare l’unità follicolare di origine in zona donatrice  ed un clone di essa in zona ricevente.

Questo fenomeno permette di chiamare questa tecnica Hair Multiplication.

Quali sono i vantaggi della tecnica Hst rispetto alla tradizionali Fue e Fut?

La zona donatrice  ritorna, rigenerandosi nel giro di qualche mese, ad essere come al momento del prelievo

  • Grazie agli innesti microscopici e quindi molto ravvicinati la densità impiantata risulta più alta di qualsiasi altra tecnica,
  • Nessuna fasciatura è applicata al termine dell’intervento perché i microscopici prelievi non la rendono necessaria
  • La rimarginazione é rapidissima e senza cicatrici .

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