Dieta e Capelli, un’alimentazione sbagliata rovina i follicoli piliferi?

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dieta capelli

Dieta e capelli, mangiando male si può aumentare la calvizie?

I rischi che corre chi si sottopone a una dieta eccessivamente rigida sono ben conosciuti. Tuttavia molto spesso, pur di perdere dei chili in eccesso si decide di privare il proprio organismo di alcuni alimenti che sono però essenziali per un corretto funzionamento dello stesso.

Una dieta non corretta nel lungo periodo può compromettere il corretto funzionamento del cuore, indebolire il sistema immunitario, aumentare il rischio di disidratazione. Anche i capelli risentono della carenza di alcune sostanze nutritive.

Per comprendere al meglio quali siano le sostanze nutritive essenziali per i capelli, analizziamo molto brevemente la struttura del capello stesso. La parte visibile è il fusto del capello, mentre quella che è posta nel derma è definita follicolo pilifero.

Questa parte non visibile può essere suddivisa in tre parti: la più profonda è costituita da bulbo e papilla, troviamo poi l’istmo e infine l’infundibulo. È proprio il follicolo a garantire la crescita del capello e a stimolarne il ciclo di vita ed è quindi questo elemento ad aver bisogno di nutrienti.

 

Una dieta errata può influire negativamente sulla qualità dei capelli?

Come analizzato negli articoli precedenti, il ciclo di vita del capello si sviluppa in tre fasi: anagen, telogen e catagen. In condizioni normali queste tre fasi si alternano e dopo la perdita di un capello, questo viene sostituito da uno nuovo.

Una dieta errata, se associata a una predisposizione genetica alla calvizie, può però contribuire a una modifica e/o interruzione di questo ciclo.

 

Gli alimenta nella nostra dieta che non devono mai mancare per la qualità dei capelli.

Vi sono diversi elementi essenziali che non devono venire meno perché i follicoli piliferi continuino a prosperare. Ricordiamo in particolar modo le vitamine del gruppo B, che contribuiscono alla crescita del capello, favoriscono la secrezione sebacea e il funzionamento del metabolismo energetico,

In particolare l’acido folico, o vitamina B9, si occupa della sintetizzazione delle proteine, tra cui la cheratina, elemento costituente dei capelli.

La piridossina, o vitamina B6, contribuisce all’assimilazione delle proteine contrastando la produzione di DHT tramite un’inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttase.

Anche i minerali svolgono un ruolo essenziale per l’organismo in generale e per la vitalità dei follicoli piliferi più nello specifico. Ferro, magnesio, zinco, rame e zolfo contribuiscono all’ossigenazione del sangue e alla sintesi della melanina.

Poiché, come sottolineato, i capelli sono costituiti da cheratina, anche proteine e amminoacidi, essenziali per la sintetizzazione di quest’ultima, aiutano a rinforzare i follicoli.

 

È essenziale, quindi, non rinunciare nella propria dieta a verdura, legumi, carni bianche e pesce.

In conclusione, sebbene un’alimentazione non bilanciata non rappresenti una dei fattori scatenanti della calvizie, se associata a una componente genetica può accelerare il processo di danneggiamento dei follicoli piliferi.

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