Dr.Ilker Apaydin: il processo psicologico del trapianto di capelli

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Tutti coloro che optano che prendono la decisione di sottoporsi ad un trapianto di capelli attraversano un processo caratterizzato da diverse fasi che possiamo descrivere in questo modo:

Consapevolezza

La prima fase basica del processo che porta a decidere di sottoporsi ad un trapianto di capelli è la consapevolezza di avere un problema di calvizie. Spesso si pensa di intervenire chirurgicamente quando vi è un problema visibile di perdita di capelli. A volte questo di viene fatto notare da un amico o da un familiare ma non è raro il caso in cui siamo noi stessi ad accorgercene dopo un attento esame allo specchio. E’ normale che all’inizio ci si domandi se questa caduta sia solo temporanea e che si chieda un parere al proprio parrucchiere.

Processo di ricerca

Una volta che ci si è resi conto di avere un problema di calvizie si iniziano a cercare soluzioni per risolvere il problema. Inizialmente si è portati a testare dei prodotti cosmetici per mascherare la situazione ma spesso ci si rende conto che l’unica soluzione è il trapianto di capelli. Si iniziano a consultare diversi dottori e centri di trapianto. Sebbene il prezzo e la distanza geografica siano due fattori importanti per la maggior parte dei pazienti questi non dovrebbero mai essere gli unici criteri di scelta. Il chirurgo che si sceglie dovrebbe essere quello che più soddisfa i nostri criteri estetici e che è in grado di fornire risultati naturali e densi.

Lo stressante periodo di attesa

Dopo aver scelto la clinica con cui operarsi inizia il periodo stressante dell’attesa. Alcune persone si sentono preoccupate e cercano rassicurazioni dai propri cari e/o amici, per confermare di aver fatto la scelta giusta. Questo processo inizia settimane prima dell’operazione ed ha termine quando finalmente ci si opera e ci si rende conto di quanto queste preoccupazioni fossero innecessarie.

La fase di felicità

Il trapianto di capelli è stato eseguito in alcune ore. Ci si sente stanchi ma soddisfatti perchè finalmente si è consapevoli di aver fatto quanto necessario per risolvere il problema che ci assillava. Spesso non si può distogliere lo sguardo dalle migliaia di crosticine che vediamo sulla nostra testa, sperando che ognuna di esse corrisponda ad un nuovo capello che crescerà. Questa fase di felicità ed emozione dura circa un mese.

Fase di esitazione

Dopo un mese dal trapianto i piccoli capellini sono destinati a cadere e con essi si perde il look che tanto ci era piaciuto nelle prime settimane post chirurgia. Sebbene il dottore vi abbia spiegato che questo sarebbe successo e vi abbia spiegato molte volte come non sia il caso di demoralizzarvi, il perdere quei capellini che vedevate spuntare dallo scalpo dopo l’intervento può rendervi tristi e preoccupati. Se ciò accade non vi è nulla di meglio che contattare il vostro chirurgo per ricevere le rassicurazioni del caso.

Fase d’attesa

Sebbene sappiate che non occorre avere aspettative almeno fino ai 3 mesi post operatori continuate comunque a controllare la vostra capigliatura di fronte allo specchio in attesa di qualche segnale positivo. Attorno al terzo e quarto mese vi è un primo miglioramento ma spesso non è significativo e siete ancora lontani dall’avere un look soddisfacente.

Fase di soddisfazione

Questo periodo è quello che va tra i sei e i nove mesi post operatori. I nuovi capelli sono più visibili e l’effetto di copertura aumenta giorno dopo giorno. La gente inizia a notare i vostri cambiamenti positivi a livello fisico e psicologico. Iniziate ad essere fieri di aver fatto la scelta giusta e rivelate il nome del chirurgo che vi ha operato agli amici che soffrono di calvizie. Quello che vi rende ancora più felici è che le persone che fanno parte del vostro circolo sociale non riescono a capire che vi siete sottoposti a trapianto di capelli, dato che il vostro risultato è assolutamente naturale ed i miglioramenti sono stati graduali.

Fase di aumento delle aspettative

E’ passato un anno o più dal vostro trapianto di capelli e siete contenti con la vostra nuova capigliatura. Il cambiamento positivo a livello fisico e psicologico è evidente e vi permette di avere nuove opportunità nella vita sociale e lavorativa. Spesso però una domanda fa capolino nei vostri pensieri: “dovrei sottopormi ad un nuovo intervento per incrementare la densità”?

Questo è qualcosa di cui dovete discutere con il vostro chirurgo, studiando un piano di azione nel lungo periodo che tenga in considerazione anche una possibile terapia farmacologica atta a mantenere i vostri capelli indigeni per il futuro.

 

 

 

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Nato ad Ankara nel 1967, il Dr.Ilker Apaydin ha conseguito la laurea in chirurgia plastica e ricostruttiva nel 1992 presso la prestigiosa facoltà di medicina dell’Università di Ankara. Nel 2006 ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulla chirurgia della calvizie e ha lavorato come capo chirurgo presso la clinica Transmed fino al 2012, anno in cui ha aperto la Dr.Ilker Apaydin. Il Dr.Apaydin ha una grande esperienza sia con la tecnica FUT che con la FUE nonché nell’eseguire interventi che prevedono l’uso combinato delle due tecniche per massimizzare il prelievo in pazienti con calvizie estese. Il dottore è specializzato inoltre in interventi correttivi (repair) e di ricostruzione di barba e sopracciglia. Nel corso della sua carriera ha operato oltre 8.000 pazienti e dal 2008 è membro della più importante associazione internazionale sulla chirurgia della calvizie, la ISHRS. Il dottore partecipa attivamente a tutti gli interventi di chirurgia eseguiti presso la propria clinica, svolgendo personalmente le fasi più importanti della chirurgia in modo tale da garantire a tutti i suoi pazienti i migliori standard qualitativi.

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