Fabio Volo e la sua autoironia sulla chioma, trapianto di capelli o concealers?

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fabio volo capelli

La chioma di Fabio Volo. Trapianto o concealers sapientemente applicati?

Classe 1972, Fabio Volo è uno degli attori, scrittori e conduttori televisivi italiani più famosi dei nostri giorni. Considerato da sempre un uomo di grande fascino, può essere annoverato tra quei VIP la cui chioma ha subito dei notevoli cambiamenti nel corso del tempo.

È impossibile non notare, guardando i programmi cui prende parte nell’ultimo periodo, un notevole miglioramento della sua situazione pilifera. Il suo scalpo appariva, in passato, molto più diradato e caratterizzato da un arretramento della linea frontale, sicuramente causato da alopecia androgenetica, la cosiddetta calvizie comune.

L’attore bergamasco non ha mai nascosto il proprio disagio. Già nel 2000, quando lavorava alla trasmissione televisiva “Le Iene”, aveva dichiarato di essere molto preoccupato per la calvizie incipiente e spesso scherzava, in maniera autoironica, sulla condizione del suo scalpo. In un’intervista aveva anche detto di aver a lungo riflettuto sull’ipotesi di sottoporsi a un trapianto di capelli.

A trattenerlo era la paura dell’incisione.

Faceva riferimento all’esito cicatriziale del trapianto di capelli eseguito con metodo Strip, o FUT (Follicular Unit Transplantation) che consiste nell’estrazione di una losanga di pelle di forma allungata, che si estende da un orecchio all’altro, dalla zona occipitale dello scalpo, definita “area donante”.

Da questa striscia di pelle sono poi selezionate le unità follicolari da posizionare nell’area glabra o diradata del cuoio capelluto, chiamata “area ricevente

 

Fabio volo e il trapianto di capelli, non è una certezza.

Il presentatore si era quindi detto affascinato dalla nuova tecnica di estrazione FUE (Follicular Unit Extraction), che prevede il prelievo dei singoli bulbi piliferi direttamente dalla zona donante. Questa nuova metodica permette di evitare la lunga cicatrice sull’area posteriore dello scalpo.

Se si sia sottoposto infine alla chirurgia, ancora non è sicuro. Ciò che appare chiaro è che nel suo ultimo lavoro cinematografico, “Studio illegale”, la sua capigliatura appare più folta.

Dopo la sua intervista a “Che Tempo che Fa” alcuni occhi esperti hanno affermato che sembra si sia effettivamente sottoposto al trapianto FUE e che completi la copertura con dei concealers al fine di coprire al meglio le trasparenze. Esistono prodotti di diverso tipo, in pasta, spray o sotto forma di microfibre di cheratina.

Queste ultime risultano sicuramente le migliori per camuffare un diradamento.

Nonostante le mille congetture, ancora non si è riusciti a fare luce sul mistero che avvolge la capigliatura di Fabio Volo. Non ci resta che continuare ad avanzare ipotesi finché lo scrittore si deciderà a confermarle o smentirle apertamente.

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