Falsi miti sul trapianto di capelli: Dr.Ilker Apaydin

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In questo articolo parleremo dei cosiddetti falsi miti sul trapianto di capelli ovvero credenze che si ritengono veritiere ma che in realtà sono erronee. Al giorno d’oggi è possibile apprendere molto sugli interventi di trapianto di capelli attraverso siti e forum specializzati. Le persone possono alla luce di queste informazioni fare la scelta corretta su quale clinica affidarsi ma l’eccesso di materiale può portare anche al nascere di falsi miti ben lontani dalla realtà.

Vediamo quindi insieme alcuni falsi miti sulla chirurgia di trapianto di capelli

  1. Il trapianto di capelli è un intervento costoso

Considerando che il trapianto di capelli quando ha successo di può considerare come una soluzione permanente di un disagio estetico risulta evidente che il prezzo pagato sia del tutto equo e a volte anche sia minore rispetto al beneficio ottenuto.

La cosa più importante è che il trapianto di capelli fornisca un risultato naturale e che non ponga a rischio la vostra salute.

È sufficiente fare una piccola analisi costi benefici per capire come il prezzo sia assolutamente corretto.

  1. Si può capire facilmente quando una persona si è sottoposta a trapianto di capelli

È impossibile determinare che una persona si è sottoposta ad un intervento di trapianto di capelli, se questo è stato eseguito da un chirurgo con grande esperienza, a meno che lo scalpo sia esaminato da una persona con grande esperienza nel campo e con lenti di magnificazione.

Occorre ricordare che il più importante criterio per valutare il risultato di un trapianto di capelli non è solo la ricrescita dei capelli trapiantati ma anche e soprattutto la naturalezza del risultato.

  1. I risultati del trapianto di capelli non sono permanenti

Il trapianto di capelli fornisce risultati permanenti sempre e quando si selezionino correttamente i capelli non miniaturizzati con alta probabilità di miniaturizzazione futura dall’area donante.

  1. Il trapianto di capelli è un intervento molto doloroso  

Sebbene sia possibile avere un po’ di dolore durante qualsiasi chirurgia a cui ci si sottopone, l’uso di anestetici locali e antidolorifici rende la chirurgia del tutto indolore per la maggior parte delle persone sia durante l’intervento che immediatamente dopo. Va ricordato però che tutte le persone hanno una differente soglia di sopportazione del dolore

  1. La forfora è un ostacolo per l’intervento

La forfora così come la dermatite e la psoriasi non costituiscono un problema per l’intervento di trapianto di capelli sempre e quando non siano ad uno stadio avanzato. Il vostro dermatologo può inoltre suggerirvi alcuni trattamenti da utilizzare per questi problemi prima che vi sottoponiate alla chirurgia.

  1. I capelli estratti in area donante via FUE ricresceranno nei siti di estrazione.

Questo è uno dei falsi miti più comuni. Sebbene la FUE non lasci cicatrici particolarmente visibili in area donante, i capelli estratti da quest’ultima non saranno sostituiti da nuovi capelli, se così fosse infatti tutte le persone beneficerebbero di un’area donante illimitata

  1. È possibile trapiantare i capelli di un’altra persona

Questo è tecnicamente impossibile ed è una richiesta che comunemente proviene da persone con un’area donante insufficiente. Non è possibile trasferire i capelli da una persona ad un’altra.

  1. Le persone con un trapianto di capelli hanno un aspetto innaturale (tipo testa di erba)

Ci sono delle regole fondamentali da seguire per un trapianto di capelli di successo:

  • Direzione naturale ed un’adeguata densità dei capelli trapiantati
  • Utilizzare l’area donante in maniera efficiente senza diradarla in modo eccessivo
  • Cercare di trattare l’area per garantirne una guarigione rapida dopo l’intervento
  • Ottenere un risultato naturale in area ricevente dopo 12 mesi
  • Evitare che ci siano cicatrici visibili in area donante dopo la ricrescita dei capelli

In sintesi, affidarsi ad un chirurgo plastico esperto per il vostro intervento di trapianto di capelli vi assicurerà che tutti i punti precedenti siano rispettati e vi eviterà di avere un aspetto innaturale una volta che i capelli trapiantati saranno ricresciuti.

  1. Si possono sempre trapiantare 5000-10.000 unità follicolari via FUE

Bisogna ricordarsi che l’area donante ha dei limiti che determinano quanti capelli si possono prelevare in modo sicuro.

I capelli prelevati al di fuori della cosiddetta “area sicura” sono soggetti a caduta nel corso degli anni e quindi rappresentano solo una soluzione temporanea.

Va inoltre detto che prelevare un numero eccessivo di follicoli oltre a diradare l’area donante esaurirà le disponibilità di unità follicolari per il futuro.

Innestare troppi capelli inoltre può provocare problemi legati ad un insufficiente apporto sanguigno e di nutrienti per gli stessi con conseguente rischio di una loro caduta.

  1. Il trapianto di capelli via FUE dovrebbe sempre essere eseguito sotto la supervisione di un chirurgo.

L’intervento di trapianto di capelli non dovrebbe essere eseguito sotto la supervisione di un medico ma dovrebbe invece essere effettuato personalmente dal chirurgo. Il medico dovrebbe provvedere personalmente all’estrazione dei follicoli e all’apertura dei canali in cui verranno poi posizionati gli innesti. In questo modo il chirurgo potrà determinare se le unità follicolari estratte sono viabili per l’intervento, controllerà il pattern di estrazione e determinerà la direzione e la densità di innesto dei capelli.

 

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Nato ad Ankara nel 1967, il Dr.Ilker Apaydin ha conseguito la laurea in chirurgia plastica e ricostruttiva nel 1992 presso la prestigiosa facoltà di medicina dell’Università di Ankara. Nel 2006 ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulla chirurgia della calvizie e ha lavorato come capo chirurgo presso la clinica Transmed fino al 2012, anno in cui ha aperto la Dr.Ilker Apaydin. Il Dr.Apaydin ha una grande esperienza sia con la tecnica FUT che con la FUE nonché nell’eseguire interventi che prevedono l’uso combinato delle due tecniche per massimizzare il prelievo in pazienti con calvizie estese. Il dottore è specializzato inoltre in interventi correttivi (repair) e di ricostruzione di barba e sopracciglia. Nel corso della sua carriera ha operato oltre 8.000 pazienti e dal 2008 è membro della più importante associazione internazionale sulla chirurgia della calvizie, la ISHRS. Il dottore partecipa attivamente a tutti gli interventi di chirurgia eseguiti presso la propria clinica, svolgendo personalmente le fasi più importanti della chirurgia in modo tale da garantire a tutti i suoi pazienti i migliori standard qualitativi.

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