Possibili effetti collaterali dopo un trapianto di capelli

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Il trapianto di capelli riguarda un intervento chirurgico svolto in totale sicurezza, con le tecniche più avanzate per garantire al paziente la migliore performance chirurgica e un’esperienza positiva.

Nonostante ciò, si tratta comunque di un operazione chirurgica, e dunque, anch’essa può manifestare degli effetti collaterali in fase di guarigione. Per contenere i rischi, ma soprattutto i danni che l’intervento potrebbe provocare, è necessario affidarsi a professionisti esperti e specializzati in questo campo.

Uno dei fattori che caratterizza la buona riuscita dell’intervento è senza dubbio la sterilizzazione di tutti gli strumenti e dell’ambiente in cui si opera.

Inoltre, grazie alla pianificazione dell’operazione, alla scelta della giusta tecnica da adoperare e ad un consulto approfondito con il paziente stesso, sarà possibile preservare il lavoro ed evitare il più possibile ogni forma di effetto collaterale.

É dunque fondamentale scegliere una buona clinica per non rischiare di incappare in chirurghi inesperti, incapaci e che potrebbero provocare danni permanenti sulla zona donatrice, sul risultato estetico del trapianto, infezioni ecc.

Effetti collaterali del trapianto di capelli (o autotrapianto)

Ecco alcuni sintomi che potrebbero riscontrare i pazienti dopo essersi sottoposti al trapianto di capelli:

  • Crosticine
  • Sanguinamento
  • Prurito
  • Bollicine
  • Edema
  • Infezione
  • Singhiozzo

CROSTE

La formazione di croste dopo l’intervento è un fenomeno molto comune nei pazienti, esse manifestano che la guarigione è iniziata.

Non devono essere assolutamente forzate per salvaguardare la salute degli innesti e non creare infezioni sulla cute; guariranno da sole nel giro di 2 settimane dall’intervento. Nella fase di convalescenza è importante seguire le raccomandazioni del medico ed utilizzare dei prodotti appositi per la detersione; possiamo farci consigliare quali dal medico chirurgo che ci ha seguito durante tutto il percorso pre e post intervento.

SANGUINAMENTO

É normale notare un leggero flusso di sangue nella testa, non bisogna strofinare o grattare, occorre semplicemente tamponare la zona sanguinante con un dischetto di cotone. Medicinali come aspirina, Nsaid, vitamin E, alcohol e steroidi, se presi prima dell’intervento potrebbero promuovere un flusso di sangue più importante.

É necessario informare il dottore nel caso in cui il sangue non si fermasse, in quanto potrebbe creare un danno ai follicoli trapiantati.

PRURITO

Anche il prurito è un effetto collaterale del trapianto, si manifesta poco dopo l’insorgenza delle croste sul cuoio capelluto.

Grattarsi potrebbe danneggiare il lavoro svolto durante l’operazione e causare danni agli innesti trapiantati. Se si dovesse manifestare un prurito anormale, contattare il medico e farsi prescrivere dei medicinali per ridurre il fastidio.

PITTING

L’insorgenza del pitting sulla cute è dovuta al fatto le strumentazioni spingono gli innesti sotto la pelle. Il processo può durare più di due mesi circa, ma non c’è da preoccuparsi; appena l’intero processo di guarigione terminerà, tornerà tutto alla normalità.

Occorre fare attenzione durante il lavaggio della cute al fine di non irritarla ulteriormente. Se il fenomeno del Pitting dovesse aumentare, basta semplicemente rivolgersi al proprio medico che prescriverà il farmaco o la cura adatta.

EDEMA

Insieme al gonfiore è sicuramente uno dei primi sintomi che insorgono dopo l’operazione chirurgica. Per 48 ore la testa è gonfia e l’edema presente.Sono considerati degli effetti collaterali standard e solitamente spariscono in modo spontaneo dopo qualche giorno.

Se questo non dovesse accadere, ma anzi dovessero subentrare ulteriori sintomi quali febbre altra, debolezza, brividi ecc. occorre subito consultare il proprio medico.

INFEZIONE

Il rischio di contrarre infezioni è molto alto, per questo motivo bisogna affidarsi a cliniche esperte, con un buon servizio igenico-sanitario e con strumentazione e ambienti sterili.

Dopo il trapianto di capelli è molto importante proteggere la cute del cuoio capelluto e assumere farmaci e antibiotici adatti, ma soprattutto seguire le indicazioni che ci vengono date, in modo da affrontare un periodo di convalescenza sereno e far sì che il processo di guarigione si velocizzi sempre di più.

SHOCK LOSS POST TRAPIANTO

Questa fase è caratterizzata da una perdita anomala di molto dei capelli trapiantati.

In realtà è un processo del tutto normale che si manifesta dopo ogni trapianto.

In genere questa fase ha una durata da 1 a 3 mesi, ma ogni situazione è diversa, dunque non è possibile dare delle tempistiche precise.

SINGHIOZZO

Il singhiozzo è molto raro dopo un trapianto di capelli, circa 5 persone su 100 manifestano questo sintomo.

Nella maggior parte dei casi il singhiozzo appare su soggetti con forti alterazioni dell’umore nel periodo pre e post intervento; può presentarsi per due giorni interi e scomparire poi da solo.

Effetti collaterali rari: cicatrice ipertrofica e cheloide

Il tessuto cicatriziale post intervento chirurgico può apparire rosa, rosso e color pelle e viene chiamato cicatrice ipertrofica.

Le cicatrici che si presentano spesse e dure o addirittura gonfie, sono chiamate cheloidi e vanno segnalate al medico curante appena vengono notate, per capire se ci sia bisogno di intervenire in qualche modo.

Necrosi

La Necrosi del tessuto cutaneo è un effetto collaterale molto raro, ma possibile.

Durante la fase necrotica le cellule vengono danneggiate e si assiste ad una morte delle stesse.

Nei casi in cui si verifichi una forte emorragia nella zona donatrice, è possibile iniettare una dose di adrenalina per far si che i vasi sanguigni si restringano e il flusso di sangue venga a mancare, con lo scopo di ridurre il sanguinamento.

L’adrenalina, se utilizzata in dosi eccessive,  potrebbe causare la necrosi dei tessuti, provocando seri danni anche al paziente stesso.

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