Il curioso caso del Dr.Tsvetalin Zarev: un’indagine di Bola

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Era il giugno del 2019 quando l’uggiosa città di Manchester ci accoglieva per la conferenza FUE Europe.

In quell’occasione ebbi l’onore di essere tra i relatori e i membri della faculty in rappresentanza del nostro forum.

Ricordo bene l’introduzione che il Dr.John Cole fece del Dr.Zarev definendolo “il personaggio più interessante nel mondo del trapianto di capelli”.

La relazione del Dr.Zarev non fu da meno lasciando molti dei dottori tra il pubblico e della faculty tra il perplesso e lo stupito….

La presentazione del Dr.Zarev – Fue Europe Manchester 2019

Il Dr.Zarev ha iniziato nel 2010 ad occuparsi di trapianto di capelli come da lui stesso indicato nel video.

Inizialmente si è dedicato al trapianto FUE con punch manuale e motorizzato successivamente ha sviluppato il suo metodo di estrazione basato su un sistema chiamato AVA che si avvale del supporto di un vacuum per facilitare l’estrazione.

Per chi non mastica l’inglese riassumo qui i punti salienti di questa presentazione:
• Trapianti con estrazione fino a 14.000 grafts in una sessione sembrano irrealistici ma sono possibili se la donor del paziente ha determinate caratteristiche e se l’estrazione delle unità follicolari avviene lasciando meno tessuto possibile attorno ad esse.
• Il Dr.Zarev pensa che i metodi tradizionali di estrazione con punch manuale o motorizzato non permettano di ottenere risultati di questo tipo in termini di estrazione e quindi nel 2014 ha sviluppato la propria tecnica per superare questi limiti e raggiungere i suoi obiettivi.
• Grazie al metodo di estrazione da lui sviluppato è possibile estrarre fino al 60% dell’area donante disponibile senza creare problemi di diradamento visivo dell’area donante.
• Sono mostrati due casi esempio del suo lavoro il primo da 12620 grafts estratte ed innestate in 2 chirurgie di cui la prima da 9350 grafts in 2 giorni consecutivi. In questo paziente sono state estratte il 50% della unità follicolari disponibili in area donante.
• Per ogni zona della donor viene determinato il numero di unità follicolari per cm2 disponibili, il numero di capelli disponibili per cm2 e il numero di capelli in fase catagen grazie ad un esame con video dermoscopia che permette di scattare ingrandimenti digitali di tutte le zone.
• Lavorare con un punch di piccole dimensioni permette che la contrazione delle ferite in area di estrazione sia rapida lasciando la stessa in migliori condizioni con una guarigione estremamente veloce
• Non sempre la massima densità è l’obiettivo primario, è importante anche e soprattutto che il risultato sia naturale, soprattutto se chi si sottopone al trapianto di capelli ha un’intensa vita sociale che lo pone spesso a contatto con il pubblico.
• Il secondo caso è da 11370 grafts FUE ed il paziente non utilizza nessun trattamento farmacologico. Il risultato è dovuto solo al trapianto di capelli. È stata estratto circa il 40% delle unità follicolari disponibili in area donante. Il paziente è poi mostrato dal vivo alla platea.

Dr.Zarev: Il metodo di lavoro

L’anno scorso il Dr.Zarev ha condiviso un ulteriore video per mostrare il caso di un paziente per il quale erano previste 11500 grafts FUE in 2 chirurgie di cui la prima da 7070 grafts.

Per chi non parla inglese i punti chiave sono:

  • Paziente NW 6 con capelli di buon calibro e un numero totale di unità follicolari in area donante di 26800. L’area donante totale misura 387 cm2. L’area ricevente da trattare è di 225 cm2
  • Il processo inizia con una visita approfondita di circa 2 ore per analizzare la donor con capelli più lunghi e rasati
  • Le aree marcate in area donante e ricevente vengono poi analizzate con un microscopio digitale e misurate in modo molto preciso. Questo permette di calcolare il numero esatto di grafts da estrarre da ogni singola area così come quello di grafts da innestare in ogni singola zona.
  • L’anestesia viene applicata step by step secondo la zona in cui viene effettuato il prelievo, questo permette di non utilizzare più anestesia di quella necessaria. La macchina controlla perfettamente la profondità dell’estrazione per la specifica zona dell’area donante in cui questa avviene. Una volta estratte le unità vengono poi raccolte con una pinzetta dal Dr.Zarev. Interessante come dal video non sembra che il dottore usi lenti di magnificazione nella fase di estrazione.
  • Terminata l’estrazione viene applicato un bendaggio in area donante ed il paziente può fare una pausa di circa 1 ora mentre le assistenti suddividono le unità follicolari classificandole in singole doppie triple e multiple.
  • Prima di iniziare la fase di innesto il dottore fa delle iniezioni di PRP in area ricevente. Successivamente si procede all’anestesia dell’area ricevente.
  • L’innesto viene effettuato con un implanter, vi è un assistente vocale della macchina che permette di controllare perfettamente quante unità follicolari sono innestate in una specifica area secondo quanto in precedenza pianificato. L’implanter viene caricato con le pinzette dalle assistenti.
  • Grazie al minimo trauma e alla rapida contrazione della ferita dovuta all’estrazione in area donante, non vi è praticamente sanguinamento e per questo non è necessario applicare un bendaggio in quella zona.

La mia analisi dei video:

Da questi video traggo delle conclusioni che voglio condividere con voi:

  • Il punto chiave sembra essere il metodo di estrazione vacuum assisted, che non è propriamente una novità dato che già nel 2013 alcuni chirurghi indiani lo proponevano e che questo metodo era alla base anche della fase di estrazione della macchina Neograft. A differenza di questi sistemi però la suzione sembra solo essere necessaria per facilitare l’estrazione, personalmente credo per ridurre l’aderenza follicolare, di cui aveva parlato il Dr.Josè Lorenzo in questo articolo. Il Dr.Zarev infatti dopo l’estrazione raccoglie tutte le unità con una pinzetta e le stesse sono conservate in una piastra di petri prima di caricare l’implanter.
  • L’uso di un punch di diametro ridotto da 0.5 a 0.75mm facilita la guarigione più rapida in area di estrazione. Sfortunatamente nei video la fase di estrazione non è mostrata per intero. Il punch è motorizzato dato che il Dr.Zarev ritiene che in fase di estrazione con punch manuale si possano arrivare a danneggiare tra il 20-30% delle unità follicolari presumo per il problema dell’aderenza follicolare.
  • Mi sembra strano che non vengano usate lenti di magnificazione da parte del dottore né in fase di innesto né in fase di estrazione. Le unità non sembrano essere analizzate al microscopio.
  • Va detto che i pazienti mostrati nei video avevano tutti delle donor sopra la media in alcuni casi 2.7 capelli per unità follicolare che è una donor eccezionale, considerando che l’obiettivo che i chirurghi cercano di ottenere è di 2.2 capelli per graft.

Bello ma non per tutti?

Dopo la presentazione del Dr.Zarev a Manchester si scatenò un grande entusiasmo, con moltissimi pazienti con grado di calvizie avanzato che credevano di aver trovato la soluzione al loro problema.

Sfortunatamente non è così ed è lo stesso Dr.Zarev a specificarlo (il testo qui sotto tradotto è stato ripreso da interviste private rilasciate dal Dr.Zarev):

“Ho sviluppato personalmente la mia versione della FUE, che in molti casi mi permette di estrarre fino al 60% dell’area donante disponibile senza che ci sia un diradamento visibile della stessa. La densità di innesto in area ricevente è un valore molto importante che è calcolato individualmente per ogni paziente basandosi su alcuni parametri tra cui il diametro delle unità follicolari, il numero di capelli presenti nelle unità follicolari, la lunghezza delle unità follicolari, l’elasticità della pelle in area ricevente, il suo spessore, lo stato del derma e dell’ipoderma, la specifica circolazione sanguigna nelle diverse aree riceventi, l’area da trattare e la sua posizione etc.

Una gigasessione FUE non significa per forza di cose un intervento con alta densità di innesto. Quando è necessario e possibile questo tipo di chirurgie si esegue in 2 interventi a distanza di 10 mesi uno dall’altro.

Cerco di innestare la quantità di unità follicolari necessarie per avere un impatto visivo naturale. Il numero di unità può variare ma non tutti i miei interventi sono megasessioni FUE.

Non ho mai cercato di diventare famoso per le chirurgie che io stesso classifico come sessione Super Giga FUE. Queste operazioni rappresentano solo un parte del mio lavoro. Vorrei anche sottolineare che la ricerca egoistica, sconsiderata ed ingiustificata da parte di alcune cliniche di realizzare questo tipo di interventi può essere estremamente pericolosa ed arrecare al paziente danni irreversibili.

Nei mesi passati ho ricevuto moltissime richieste ogni giorno di pazienti interessati a sottoporsi ad una gigasessione FUE. Per la maggior parte di loro, nonostante a volte le fotografie ricevute non siano di grande qualità, è chiaro che non esiste questa possibilità dato che semplicemente non hanno sufficienti risorse in area donante per una chirurgia di questo tipo.

La pianificazione di gigasessioni di questo tipo può essere fatta solo attraverso un consulto dal vivo approfondito e con un’analisi precisa e dettagliata dell’area donante ricevente. È anche estremamente importante cercare di prevedere quale possa essere l’evoluzione futura della calvizie, soprattutto nei casi in cui questa non sia stabilizzata.

Spero che i risultati che sto mostrando non suscitino nei potenziali pazienti false speranze da cui possano trarre vantaggio cliniche senza scrupoli con false promesse. Questo tipo di scenario condurrebbe solo a molta frustrazione. Le chirurgie che ho eseguito da oltre 10.000 grafts FUE sono il risultato di un’analisi preliminare del paziente estremamente approfondita, un’esecuzione dell’intervento meticolosa ed una tecnologia di estrazione che va oltre gli standard convenzionali.

Vorrei inoltre chiarire che durante l’intervento le infermiere che mi assistono non hanno un contatto diretto con il paziente, io eseguo personalmente la fase di innesto ed estrazione”

Considerazioni finali

Il lavoro del Dr.Zarev è sicuramente degno di nota ed i risultati che ottiene in pazienti con Norwood elevati sono eccellenti, sicuramente il metodo di estrazione che ha sviluppato e l’uso di un punch di piccole dimensioni gli permettono di lasciare l’area donante in ottime condizioni anche dopo l’estrazione di molte unità follicolari.

Non è però l’unico chirurgo ad aver raggiunto quel numero di estrazioni, ci sono molti video, per esempio, del Dr.José Lorenzo che è arrivato ad estrarre oltre 10.000 grafts sebbene in più sessioni, lo stesso dicasi per la clinica Eugenix in India.

Il Dr.Zarev è stato molto chiaro nello specificare che questo tipo di interventi sono riservati a pochi pazienti con determinate caratteristiche e che quindi non bisogna farsi false illusioni e questo è anche il mio pensiero.

Faccio mie le considerazioni del Dr.Rassman, uno dei padri della FUE e che ha assistito dal vivo alla presentazione del Dr.Zarev a Manchester:

“Per prelevare 14000 grafts da un’area donante senza causarne un diradamento significativo visibile ad occhio nudo, è necessario che il paziente abbia un capello molto spesso con un’alta densità in donor, questa combinazione di fattori è piuttosto rara. Ho visto la presentazione del Dr.Zarev in Europa ed i pazienti che avevano ricevuto questo numero molto alto di grafts avevano tutti densità in area donante molto alta e sopra la norma. Le estrazioni inoltre erano effettuate al di fuori della zona “safe” permanente il che significa che alcune di questi follicoli sono soggetti ad apoptosi (ossia geneticamente destinati a morire e cadere).

Ci sono alcuni chirurghi che credono che dato che il grado di calvizie NW 7 è piuttosto raro (circa il 7% della popolazione) la maggior parte degli uomini con calvizie avanzata possano presentare al massimo ad un grado NW 6. Basandosi su questa convinzione questi chirurghi possono arrivare ad estrarre facilmente il 60% delle unità follicolari presenti nell’area donante di un paziente NW 6. Se però la stima del dottore è sbagliata e con il tempo questi pazienti evolvono verso il NW 7 allora il 60% di questi capelli trapiantati moriranno e cadranno per sempre”.

Personalmente consiglierei un approccio di questo tipo solo a pazienti di non meno di 40 anni, con una calvizie massimo NW 5-6 stabile da anni ma con nessun parente che abbia raggiunto il grado 7 della scala Norwood.

Da esaminare attentamente l’eventuale presenza di alopecia retrograda, di dupa o bupa e il grado di miniaturizzazione in donor prima di pensare ad una megasessione di questo tipo.

Cercheremo di mostrare agli utenti tutti i casi dei pazienti che decidono di affidarsi al Dr.Zarev e di mostrarne l’evoluzione. Report reali di più pazienti aggiornati mese per mese sono l’unico strumento a nostra disposizione per valutare l’operato di un chirurgo.

 

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Founder del Forum Bellicapelli dal 2005, punto di riferimento e guida per gli utenti al trapianto di capelli in Europa. Dopo essersi sottoposto a varie chirurgie con scarsi risultati, si è rivolto ai chirurghi internazionali Hasson&Wong i quali sono riusciti, grazie alla loro competenza chirurgica, ad eseguire un trapianto repair in maniera magistrale. Proprio grazie alla sue esperienza diretta in materia, ha deciso di condividere la sua esperienza in modo da poter indirizzare il pubblico alla scelta migliore nel percorso di cura della calvizie. Bola si occupa di aggiornare quotidianamente il forum e di scrivere articoli specifici sulla perdita dei capelli e la chirurgia della calvizie.

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