Il ruolo degli androgeni nell’alopecia femminile.

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Il ciclo del capello è altamente influenzato da molteplici ormoni tra i quali spiccano gli ormoni androgeni (dal greco “andros” =uomo). Benché l’interazione degli androgeni col capello sia studiata da tempo, molti aspetti di interazione col follicolo pilifero rimangono da chiarire.

Gli androgeni sono ormoni sessuali steroidei prodotti dalle gonadi (testicoli e ovaie), dai surreni, dal cervello e dalla placenta nella donna in gravidanza.

I surreni producono diidroepiandrostenedione e diidroepiandrostenedione solfato (DHEA e DHEA-S) ovvero gli androgeni “deboli”. Il testosterone (T) è prodotto dai testicoli nei maschi e dalle ovaie e dai surreni nelle donne in età fertile.

Nelle donne, in particolare, la maggior parte del T dall’androstenedione (A), mentre nel maschio l’androstenedione  (A) è prodotto in minima parte dai testicoli.

A livello della cute, del follicolo del capello, della prostata, delle vescichette seminali, del fegato e del cervello, l’enzima 5 alfa reduttasi è in grado di convertire il T in DHT, nella cute in verità può avvenire anche la produzione ex novo dal colesterolo o dal DHEA di androgeni.

Il ruolo dei recettori degli androgeni

Per essere attivi sull’organo bersaglio però gli androgeni devono legarsi ad uno specifico recettore che l’organo bersaglio esprime.

Per quanto riguarda il capello in particolare, tali recettori sono espressi nelle cellule della papilla dermica e, secondo alcuni studi, nelle cellule della guaina esterna della radice del capello. I recettori non sono presenti nel bulbo pilifero o nel bulge.

Il ruolo degli androgeni nel ciclo del capello e del pelo è importante come boost per la maturazione sessuale. Durante la pubertà i peli pubici e ascellari (e del petto e del volto nel maschio) si trasformano da peli vellus a terminali sotto spinta degli androgeni.

Al contrario gli androgeni determinano uno stimolo inibitorio a livello dei follicoli dello scalpo.

E’ facile intuire come dunque vi siano distribuzione e recettori diversi nei diversi organi bersaglio.

Lo stesso ormone potrà avere di conseguenza un effetto inibitorio o stimolante sul follicolo del pelo o del capello.

Gli enzimi e il loro ruolo

Il legame degli androgeni col rispettivo recettore determina un’alterazione nell’espressione genica di alcuni fattori in senso proliferativo (IGF-1) o inibitorio (TGF beta) cosicché le cellule del capello saranno stimolate nella moltiplicazione e nella crescita oppure no.

Non si tratta però soltanto una questione recettoriale, gli androgeni infatti dialogano con i capelli anche come substrati di diversi enzimi: l’aromatasi, la 5 alfa reduttasi (di tipo I e II) e la 17 beta idrossi steroidodeidrogenasi (17 beta-HSD), localizzate nelle guaine follicolari e nella papilla dermica. La 5 alfa Reduttasi di tipo I si localizza anche nella ghiandola sebacea.

A seconda di quanto “funzionano” questi enzimi, vi può essere uno sbilanciamento verso un ormone o il suo precursore, cambiando radicalmente l’equilibrio e dunque lo stimolo alla crescita delle cellule follicolari.

Da questa prima panoramica si comprende come sia complesso l’equilibrio ormonale della quota androgenica nel capello.

I disordini ormonali degli androgeni nella donna

Per quanto riguarda le donne, in età riproduttiva si possono verificare dei disordini ormonali degli androgeni tali da aumentarne la quota circolante (iperandrogenismo) che comporta irsutismo, alopecia di tipo androgenetico (FAGA o FPHL)

L’irsutismo è un disordine endocrino molto comune alcuni studi indicano come colpisca il 5-10% delle donne fertili. Si definisce come la presenza di peli terminali con distribuzione maschile.

Le donne che ne soffrono presentano peli dove non dovrebbero esserci: guance, schiena, petto ecc.

La causa principale di irsutismo nella donna è la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS), altre cause di iperandrogenismo più rare sono l’iperplasia surrenalica congenita, o tumori secernenti androgeni.

L’iperandrogenismo può manifestarsi anche come FPHL o FAGA, la relazione tra l’eccesso di androgeni e l’alopecia femminile non è ancora del tutto chiara.

Molte donne con diradamento frontale e centrale presentano normali livelli di androgeni circolanti e non presentano irsutismo o disturbi mestruali/ovulatori.

Questo tipo di diradamento femminile è stato riscontrato inoltre anche in donne con assenza genetica di recettore per gli androgeni.

D’altro canto molte donne con iperandrogenismo presentano un pattern di alopecia tipico, è possibile vi sia un’aumentata attività della 5 alfa reduttasi oppure un’alta concentrazione di DHT o un difetto recettoriale alla base di questo quadro.

Ancora una volta l’alopecia femminile si conferma un quadro multifattoriale che non può essere studiato limitatamente al pattern di ormoni androgeni espressi dalla paziente.

 

Bibliografia

  • International Journal of Molecular Sciences, 28 july 2020, M. Grymowicz et al “Review: hormonal effects on hair follicles”
  • International Journal of Women Dermatology, 5 May 2018 G. Fabbrocini et al “ FPHL: a clinical, pathophysiologic and therapeutic review”
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Founder del Forum Bellicapelli dal 2005, punto di riferimento e guida per gli utenti al trapianto di capelli in Europa. Dopo essersi sottoposto a varie chirurgie con scarsi risultati, si è rivolto ai chirurghi internazionali Hasson&Wong i quali sono riusciti, grazie alla loro competenza chirurgica, ad eseguire un trapianto repair in maniera magistrale. Proprio grazie alla sue esperienza diretta in materia, ha deciso di condividere la sua esperienza in modo da poter indirizzare il pubblico alla scelta migliore nel percorso di cura della calvizie. Bola si occupa di aggiornare quotidianamente il forum e di scrivere articoli specifici sulla perdita dei capelli e la chirurgia della calvizie.

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