Vademecum Post Trapianto di Capelli FUE – Firstduty e Mayhemag

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Come bisogna comportarsi dopo un trapianto FUE?

Questa breve guida va vista come un riassunto di varie opinioni, studi e ricerche su come affrontare nel miglior modo possibile il periodo post-operatorio di un auto-trapianto di capelli con tecnica FUE. Scritta da First Duty e Mayhemag raccoglie molte informazioni di due utenti storici di Bellicapelli che hanno potuto vivere in prima persona un trapianto di capelli con metodo FUE. Tenete sempre presente che ogni clinica, pertanto ogni dottore, fornisce il proprio protocollo post-operatorio a cui dovete fare primariamente riferimento. Visto che i protocolli post-operatori possono differire da una clinica all’altra anche su punti fondamentali, alcuni punti del protocollo fornitovi dalla clinica possono riportare istruzioni o indicazioni differenti rispetto a quelle contenute in questa guida.
Tenete ovviamente come riferimento primario il protocollo fornitovi dal dottore che vi ha operato.

Unità Follicolari estratte da First Duty via FUE

I primi giorni dopo l’intervento di trapianto di capelli

Per i primi 10 giorni sarà molto importante evitare urti, sfregamenti e contatti con la cute in zona ricevente, per evitare di perdere le graft (lunghe 2-3 mm) ancora non attecchite e ancorate saldamente (può accadere di perderne incautamente qualcuna dopo una forte botta involontaria alla testa); pertanto fate attenzione mentre dormite e durante la giornata, e anche con lo stesso cappello.

Alex First Duty Post Trapianto di Capelli

 

Dopo i primi 10 giorni tutte le UF (unità follicolari, sinonimo di grafts) saranno già saldamente attecchite alla cute. Per sicurezza, vi consigliamo di prendervi due settimane di ferie e restare in casa a riposo (per non rischiare ma anche per tenere la testa libera di guarire, evitando il cappello).

Non si devono effettuare lavaggi con shampoo non forniti dalla clinica nei primi 5/6 giorni, perché c’è ancora un processo di guarigione in corso.

Shampoo Post Trapianto di Capelli

 

Una parte degli innestati cade insieme alle croste nei primi 15 giorni. La maggior parte dei capelli innestati rimanente cade nei successivi 20 giorni. E’ preferibile non avere più croste al termine dei 15/20 giorni. Se permangono devono essere rimosse massaggiando delicatamente durante i lavaggi utilizzando i polpastrelli e non le unghie (mai strapparle o grattarle via).
Per agevolare la caduta delle croste è possibile utilizzare, a partire dal decimo giorno post operatorio, Bepanthenol lozione o spray, lasciando agire il prodotto per 5-10 minuti prima dello shampoo.
Come molti sapranno, fino a 1/2 mesi i capelli innestati cresceranno normalmente, per poi cadere e ricrescere (questa è la fase psicologicamente più dura, perché si ha un peggioramento estetico e una sorta di ritorno alla fase iniziale, ma in realtà i bulbi sono correttamente innestati nella cute e c’è solo da attenderne la ricrescita).

 

I capelli trapiantati disconnessi

Un’altra parte di capelli invece non crescerà perché già completamente disconnessa. I capelli disconnessi sono staccati internamente, e non destinati a crescere, ma dovranno cadere per permettere la ricrescita dei nuovi che spingono da sotto, generati dal bulbo trapiantato.
Per riconoscere un capello disconnesso, a distanza di un mese dal trapianto, è sufficiente valutarne la ricrescita nell’arco di un paio di settimane (se resta uguale in lunghezza, specie rispetto agli altri, allora è disconnesso!).

First Duty a 5 giorni post HT

 

Può verificarsi che questi capelli disconnessi non cadano da soli (come si spera) ma che restino attaccati alla cute per mesi, impedendo al nuovo capello sottostante di uscire fuori. In tal caso, quando si è riconosciuto il fenomeno proprio per le caratteristiche sopra descritte, si può provare a rimuovere il capello disconnesso tirandolo molto delicatamente con una pinzetta (basta davvero quasi nessuna forza, perché il capello non è legato al bulbo), facilitando così la futura fuoriuscita dei capelli sani. Se per errore si dovesse tirare un capello funzionale, niente paura, il follicolo è sottopelle e ne produrrà uno nuovo. Ma se vedete che il capello offre resistenza alla trazione, allora non è un disconnesso e dovete lasciarlo dov’è.

 

Capelli attecchiti direttamente

Una piccola parte dei capelli trapiantati (di solito il 5-10%, ma le percentuali possono variare di molto) non andrà incontro al processo di caduta prima di ricrescere, ma attecchirà direttamente fin dall’inizio. E ovviamente un’altra piccolissima percentuale (in alcuni casi pari allo zero), potrebbe non ricrescere (ma se l’intervento va bene, neanche ce ne accorgiamo!).

 

Integrazione e terapia di supporto

Da subito dopo il trapianto è possibile iniziare una terapia a lungo termine di vitamine del gruppo B (soprattutto biotina ad alto dosaggio), zinco e magnesio più MSM (Metilsulfonilmetano), che contengono gli elementi nutritivi utili per i capelli e ne possono facilitare una miglior ricrescita, velocizzandone anche i tempi. Per quel che riguarda le vitamine del gruppo B, si può usare come fonte anche un integratore a base di compresse di lievito di birra (anch’esso ricco di vitamine del gruppo B e non solo, ma anche rame, zinco, selenio ecc- e noto per la sua capacità di favorire la crescita dei capelli).

Dal punto di vista delle cure farmacologiche, la Finasteride non va mai interrotta, né prima né dopo né durante i giorni del trapianto (anche se interromperla per qualche giorno non porta mai ad alcuna conseguenza) per garantire il mantenimento degli indigeni. Per il Minoxidil invece, dovete chiedere al vostro medico (alcuni consigliano di sospenderlo per lunghi periodi, altri per brevi, altri ancora per tutta la vita). Normalmente si sospende il Minoxidil per circa 15 giorni prima del trapianto e lo si riprende solo a guarigione avvenuta (1 mese circa ma dipende dai casi e dal protocollo del chirurgo).

Si può anche assumenre un complesso di Omega 3/6/9 di qualità (dico di qualità perché i più economici e scadenti spesso contengono residui di metalli pesanti), mantenendo una dose di 2-3 grammi die per il resto della vita (isuperfluo far riferimento anche ai benefici apportati al cuore e alla salute in generale).

 

Esposizione Solare e ricrescita dei capelli dopo il trapianto

Per quanto riguarda l’esposizione al sole, evitate assolutamente l’esposizione diretta nei primi mesi; intorno ai 5/6 mesi è possibile applicando della crema/spray protettiva/o (almeno sui 40 FPS), ma in linea generale è preferibile evitare l’esposizione solare prolungata (abbronzatura libera con conseguente rischio di scottature) per tutto il primo anno.
E’ importante notare come dal 3° mese circa la ricrescita avvenga perlopiù in lunghezza (i nuovi capelli spuntano), mentre dal 7° al 15° mese circa avvenga anche in spessore (così da non scoraggiare chi non nota un miglioramento sostanziale in termini di densità nei primi mesi). Questo ci dice che i risultati sono pienamente apprezzabili intorno ai 12 mesi, ma i risultati effettivi del trapianto si potranno valutare completamente poco dopo, intorno ai 15 mesi.

 

Aloe Vera nel post trapianto di capelli

Molti hanno parlato dell’utilizzo di Aloe Vera nel post-trapianto, a volte creando un po’ di confusione che ha erroneamente portato a credere di poterla usare per la caduta delle croste. Questo è sbagliato.
L’Aloe Vera ha diverse e notevoli proprietà benefiche, alcune non indifferenti nel nostro caso: rigenerante, stimolante la ricrescita dell’epitelio sulle ferite; proteolitica e cicatrizzante, che serve a favorire il dissolvimente e l’assorbimento delle cellule morte o danneggiate, favorendo il processo rigenerativo; antinfiammatoria, idratante, antibatterica, antipiretica (dà sollievo da febbre e scottature), allevia il prurito ed ha azione emostatica (riduce la fuoruscita di sangue). In poche parole è candidata perfetta alla cura post-ht, ma in una precisa fase che è quella successiva alla caduta delle croste.
Pertanto, per favorirne la caduta si consiglia di utilizzare il Bepanthenol lozione o spray; mentre alla completa scomparsa delle croste si può benissimo usare Aloe Vera in gel per consentire un miglior recupero dell’area ricevente e per ridurre il rossore post-operatorio (in tal caso, anche per l’area donante, che a volte si tende a trascurare e nella quale il rossore si protrae anche per diverse settimane).

 

Riassunto dell’articolo
  • 1°-10° giorno: non effettuare lavaggi ordinari (aspettare almeno il 6° giorno per iniziare), non urtare l’area ricevente, non grattarsi, non tirare le croste. Fare solo ed esclusivamente ciò che dice il protocollo post operatorio fornito dalla clinica. Da qui fino al 7°-8° mese evitare totalmente l’esposizione al sole (usando un cappellino di cotone). Iniziare un’eventuale integrazione di B-complex, biotina ad alto dosaggio, Omega-complex, MSM, e continuate la cura a base di Finasteride (per il minox dovete chiedere al vostro medico).
  • 11°-30° giorno: effettuare i lavaggi secondo le modalità descritte ed assicurarsi che entro il 20° giorno le croste siano cadute completamente, se questo non accade in ogni caso non forzare ma chiedere al proprio chirurgo se si può aumentare la frequenza dei lavaggi. Una volta cadute le croste è possibile interrompere l’utilizzo di Bepanthenol e iniziare con le applicazioni di Aloe Vera (facoltative). Dopo circa un osservate anche la lunghezza dei capelli trapiantati rimasti, per individuare (e in tal caso, rimuovere molto delicatamente) eventuali capelli disconnessi dal follicolo. I capelli disconnessi sono quelli che non crescono e non cadono.
  • 2°-3° mese: la fase più dura, nella quale si assisterà probabilmente alla caduta di buona parte dei capelli trapiantati (normale perdita post-operatoria), che poi ricresceranno.
  • 4°-12° mese: i capelli ricresceranno in lunghezza e spessore e dopo circa un anno si potranno vedere finali del trapianto e valutarne la riuscita. Dopo il 10° mese si potrà riprendere l’esposizione solare (consigliabile comunque chiedere al proprio chirurgo).
  • 12°- 15° mese: avviene la ricrescita finale in spessore, pertanto si potrà assistere ad un miglioramento conclusivo, anche se di solito marginale, della densità nella zona ricevente.

 

INFORMAZIONI DI SUPPORTO AL TRAPIANTO DI CAPELLI

Secondo alcuni studi e valutazioni empiriche, la percentuale di capelli trapiantati che ricrescono, in caso di trapianto eseguito ad hoc, è di circa il 90-95% in media, con addirittura dei picchi del 99% per le graft multi-follicolari (2/3/4/5 capelli). La causa di una minore capacità di attecchimento a carico delle UF singole sarebbe dovuta ad una maggiore delicatezza delle stesse, che le sottoporrebbe più facilmente a traumi da manipolazione ed essiccazione, cosa meno probabile per le UF multiple, nelle quali è presente un maggior strato di tessuto adiposo a far da barriera protettiva ai follicoli. In ogni caso, sappiate che la reale possibilità di riuscita dipenderà quasi interamente dall’abilità del chirurgo e del suo staff.

Uno studio interessante (condotto nel 2006) è stato effettuato su 42 pazienti al fine di stabilire entro quanto tempo dal trapianto le nuove UF attecchiscono completamente. Il metodo consisteva semplicemente nel tirar con una pinzetta (come descritto nella guida) i capelli. Nei primi due giorni tirando il capello si aveva la perdita totale delle unità follicolari; al sesto giorno tirando più delicatamente non si aveva fuoriuscita del follicolo dalla sede, ma tirando con maggior forza su una crosta adiacente si aveva la perdita del follicolo. Dal 9° giorno in poi non c’era più il rischio di perdere l’unità follicolare.

In conclusione: la presenza di croste nell’area ricevente aumenta le possibilità di rischio che le unità follicolari si perdano nei giorni successivi al trapianto, pertanto prevenire l’eccessiva formazione di croste (o facilitarne la caduta nei tempi previsti tramite le procedure indicate dal chirurgo) può ridurre il periodo di rischio e quindi aumentare di gran lunga le probabilità di riuscita, e ovviamente il ritorno del paziente alla vita di tutti i giorni più velocemente.

Si ricorda che ogni trapianto è comunque un caso a sé, poiché dipende in maniera quasi assoluta dalle caratteristiche del soggetto, anche in rapporto all’entità del trapianto (un conto sono 1500 uf per ritocco, un altro 5000 per una ricostruzione). Sono troppe le variabili per definire un iter oggettivo. Ad esempio si ricorda il caso di un utente di bellicapelli che prima di operarsi soffriva di dermatite, che si è ripresentata proprio dopo il trapianto, costringendolo ad utilizzare uno shampoo adeguato al problema ma troppo aggressivo per la circostanza (post-trapianto). Rivolgetevi sempre al vostro chirurgo per ogni dubbio o necessità, e ovviamente sfruttate il forum.

 

TAGLIARE I CAPELLI POST-TRAPIANTO

Anche in questo caso ogni chirurgo detta le proprie tempistiche. In genere, per la donor, si può usare qualsiasi strumento (forbici o macchinetta/clipper) una volta che l’area è guarita, quindi dopo circa due settimane. Per quel che riguarda la ricevente, è bene aspettare almeno 50 giorni per un taglio delicato tramite forbici e circa 70-80 giorni per la macchinetta.

 

IL MEDICO SPECIALIZZATO NEI CAPELLI

Un’ultima precisazione che potrà chiarire qualche dubbio a chi vuole avvicinarsi a questo tipo di intervento ed è alla ricerca del suo Medico: il Dermatologo è un Medico, specializzato in Dermatologia (la branca della medicina che studia la cute e le sue parti, compresi i capelli), mentre la Tricologia è quella parte della Dermatologia che si occupa in maniera più specifica dei capelli, e nella quale si può divenire più esperti attraverso corsi o master post-laurea o post-specializzazione (non obbligatori).
Sia la specializzazione che i corsi/master sono facoltativi, e non precludono la capacità di intervenire chirurgicamente, perlomeno in Italia.
Qualsiasi Medico, non specializzato, esce come secondo l’ordinamento italiano come Medico Chirurgo, quindi per legge può operare e fare qualsiasi tipo d’intervento (compresa una FUE), anche se non ha alcuna specializzazione nel campo.
Pertanto, prima di affidarvi a qualsiasi medico che si muova nel campo della Chirurgia Estetica, assicuratevi sia specializzato nel campo di interesse (questo vale sicuramente per l’Italia, negli altri stati i corsi di laurea e obblighi per legge potrebbero differire).

 

DISCLAIMER

Questa non è una vera e propria guida ma più un insieme di nozioni e riflessioni (buona parte prese da vari interventi sul forum bellicapelli) atti a togliere dei dubbi e aiutare gli utenti a gestire nel miglior modo possibile il post-ht (che al contrario di ciò che si crede, come per la maggior parte degli interventi chirurgici, dipende in gran parte dal post-operatorio e dalla gestione dello stesso).

Si tratta chiaramente di indicazioni generali poiché la risposta all’intervento è soggettiva e alcuni accorgimenti potrebbero non essere adatti ad alcune circostanze (spesso nella cura ci si muove sulla base delle proprie risposte).

Alcune di queste nozioni potrebbero non essere approvate da alcuni medici, pertanto si rimanda a quanto detto sopra.

37 COMMENTS

    • Salve Gianni, se parli dei capelli trapiantati questi non vanno toccati per almeno un mese. Dopo un mese si può eventualmente iniziare a spuntarli delicatamente con le forbici, stando attenti che non tirino le radici. Ad ogni modo dopo un mese la maggior parte dei trapiantati dovrebbe essere caduta quindi non sorge questa necessità. Ogni chirurgo ha comunque un proprio protocollo post operatorio che differisce da dottore a dottore, quindi la cosa migliore in questi casi è sempre chiedere al chirurgo che ha effettuato l’operazione oppure ovviamente ad un suo referente o consulente. I capelli nativi, non interessati dal trapianto, possono essere tagliati senza problemi ma bisogna stare molto attenti a non sconfinare con la macchinetta sulle zone trapiantate, pena il possibile estirpamento o danneggiamento di alcune unità follicolari da poco innestate.

  1. Strappare un capello trapiantato a 9-10 giorni dall’intervento potrebbe costituire un danno irreparabile?
    Durante la procedura di rimozione delle crosticine, la maggior parte delle quali erano molli e venivano via senza alcuno sforzo passando i polpastrelli tra i capelli, è capitato abbia strappato alcuni capelli trapiantati, i quali presentavano la radice.
    Normalmente quando si strappa un capello viene estirpata anche la radice, ma il bulbo permane nello strato sottocutaneo e genera nuovi capelli, come è scritto nell’articolo stesso quando si fa riferimento ai capelli funzionali. A dopo 9-10 giorni dal trapianto potrebbe non vale la stessa regola? Si corre il rischio di asportare anche il bulbo?
    Idem qualora si dovesse capitare, durante il taglio con le forbici, uno strappo del capello?

    • I capelli che vengono via senza sforzo, magari insieme alla crosticine, a 9-10 giorni, non devono destare preccupazione, in quanto sono stati disconnessi dal follicolo stesso. Ricordate però che il massaggio per eliminare le crosticine va fatto molto delicatamente. E’ molto importante non forzare o tirare i capelli che sono ancora ancorati, perché si rischia di danneggiare l’unità follicolare trapiantata. Quello che non deve assolutamente venire via è il follicolo pilifero o unità follicolare, che è una struttura a sé stante generante il capello. E’ il follicolo che permane nella cute e produce il capello, il bulbo è la parte più profonda del follicolo.

      Tagliando i capelli trapiantati con le forbici troppo presto (si raccomanda di aspettare almeno un mese) si rischia appunto di tirare e strappare i capelli andando a danneggiare l’unità follicolare da poco trapiantata.

  2. Dopo dieci giorni dal trapianto si nota tanto la zona donatrice diradata rispetto alla parte ove non sono stati prelevati i capelli…è un effetto permanente oppure col tempo si uniformerà?

    • E’ normale, a dieci giorni la zona è ancora un po’ infiammata e dilatata, inoltre anche in donor è possibilissimo un po’ di shock loss che dovrebbe rientrare entro 4-5 mesi a meno che non si tratti di shock loss permanente.

  3. Salve, a dieci giorni circa dal trapianto, avevo dei capelli che mi pungevano soprattutto dopo lo sciampo col picchiettio leggero che si fa per stimolare la caduta delle crosticine.
    Questo fastidio abbinato anche a prurito, mi ha spinto a massaggiare la cute a secco più energicamente, cioè quasi un grattarmi con il palmo della mano senza però fare pressione sulla cute.
    Ora però leggendo il forum mi é venuto il dubbio di aver potuto rovinare i bulbi dato che come leggo nel primo mese non vanno toccati.
    É possibile che siano potuti morire alcuni bulbi?

    • Buonasera Saverio. Non preoccuparti, dopo 10 giorni si può massaggiare l’area ricevente, soprattutto con shampoo o prodotti emollienti come il Bepapanthenol, al fine di rimuovere le crosticine. E’ importante non grattarsi con le unghie o altre oggetti rigidi (pettini, custodie in plastica etc.) e non tirare le crosticine. Fare massaggi con la parte morbida della mano va bene.

  4. Salve, ho effettuato il mio trapianto di capelli 2 mesi fa.
    Avevo intenzione di iniziare un regime alimentare ipocalorico.
    Ho letto su internet che un ipocalorica può influire in generale sul cuoio capelluto.
    Secondo voi è possibile mettersi a dieta in questa fase del trapianto?
    C’è il rischio che il risultato nel lungo termine non sia lo stesso di chi non ha seguito un regime ipocalorico in questa fase?

    • Ciao, puoi anche importare un regime ipocalorico ma è importante che assumi tutti i nutrienti e le sostanze utili per pelle e capelli. Magari puoi aiutarti con l’integrazione, senti il professionista che ti segue per impostare la dieta. Mangiare meno calorie con una dieta comunque ricca e bilanciata, non dovrebbe portare scompensi per quanto riguarda la ricrescita dei capelli trapiantati.

  5. In realtà avevo intenzione di iniziare Herbalife con i pasti sostituitivi in cui dovrebbero esserci tutti i nutrienti ma con minor kcal.

    Prendo già un integratore per i capelli “perfectil skin hair nails”.

    • L’importante e’ che nella dieta ci siano tutti i nutrienti, le vitamine, i sali minerali necessari. Un esperto deve valutare la tua dieta e verificare che non si siano mancanze o carenze. L’integratore di cui parli dove lo prendi, che marca e’?

  6. Ci sono cinque tipi di Perfectil. L’original, poi il plus skin, il plus hair, il plus nails e il max. Immagino tu prenda l’original oppure il plus hair o il max, ti ritrovi in uno di questi? In teoria l’ideale per i capelli è ovviamente il plus hair che ha una formulazione specifica per i capelli.

  7. Salve, ho un dubbio che mi attanaglia la mente…nell’ immediato post-intervento precisamente al secondo giorno sono stato in un locale eccessivamente riscaldato, con una fonte di calore proveniente da un forno a legna a circa 1,5 metri dal mio capo…posso aver arrecato danni ai neobulbi trapiantati?

    • No perché non credo che tu possa esserti addirittura scottato vicino a questo forno. Avevi gli innesti esposti o erano coperti da un cappellino o una fasciatura?

  8. Nessun cappellino purtroppo, solo la classica fascetta nera post intervento…ma non mi sono ustionato la mia è stata solo una forte sensazione di calore alla testa…

    • Non credo proprio sia accaduto nulla se non hai avuto conseguenze quali rossore o spellature tipiche delle scottature. Per sicurezza manda qualche foto al consulente della clinica, sapranno dirti loro con più precisione se puoi aver fatto qualche danno ma, ripeto, non credo.

  9. Salve ho fatto un trapianto 4 settimane fa a Istanbul assumo un integratore a base di aglio potrebbe dare problemi essendo che prendo la Finasteride

  10. salve sono al 11 giorno post trapianto fue. Sono affetto da dermatite seborroica che è ricomparsa propio nella zona trapiantata . si sono formate delle grosse croste che mi preoccupano . spero che non distruggono i bulbi.comunque come posso eliminare queste croste? posso usare shampo contro la dermatite nella zona trapiantata?
    grazie per la risposta

    • Salve, deve recarsi quanto prima da un dermatologo o contattare la clinica presso la quale si è operato mandando fotografie dettagliate del problema.

  11. Salve già sono passati 40 giorni dal intervento ma ancora niente capelli nuovi forse come se non ho fatto nessuno intervento Fue ancora e troppo presto ?

    • Assolutamente si’, la ricrescita puoi iniziare a notarla dopo circa 3 mesi, un po’ prima o un po’ dopo a seconda dei casi e della fisiologia di ciascuna persona. A 40 giorni quasi nessuno ha gia’ ricrescita visibile.

    • Per il post trapianto il dottor Pekiner consiglia il PRP 1 volta al mese per i primi 4 mesi per poi valutare un protocollo di mantenimento. Non è ritenuto solitamente necessario ai fini del risultato finale. Può aiutare e coadiuvare le cure classiche in alcuni casi selezionati.

  12. Buona sera,ho fatto un trapianto di capelli ad istanbul,10 mesi fa’meglio sto’si intende però noto dalle foto che i capelli sono leggermente laschi,non vedo l’attaccatura stretta,ho usato il minoxdill al 5%ma dopo 8mesi lho dovuto sospendere poiche’mi sono uscite delle macchie sul viso e delle crosticine non so o psoriasi o dermatite,comunque ho dovuto sospendere,prendo attualmente 1.pillola di biotina al mattino,shampo leggero e senza sapone,però devo dire che ad istanbul mi dissero che x me ci voleva un po’di tempo in più poiché avevo la pelle delicata.
    Adesso ho associato foltina plus,che e tutto naturale,sono 2 mesi che istanbul e il referente italiano nonostante che ogni mese mando le foto x far vedere il processo in corso,ma senza esito e questo mi ha un po’deluso,anche se so’che il dottore che mi ha operato e una persona di buon cuore,ma probabilmente i collaboratori non servono

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