MILENA LARDI – Intervista Esclusiva per BlogCalvizie

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milena lardi

Gentile Milena Lardi, Quali sono state le ragioni che l’hanno portata a sviluppare la tecnica della tricopigmentazione?

 

Milena Lardi risponde:

Ho iniziato ad occuparmi di micropigmentazione nel 1993. Allora la tecnica era davvero molto rudimentale rispetto ad oggi.

Nella realtà dei fatti si poteva parlare di tatuaggio applicato con leggerezza sul volto con la finalità (improbabile) di impreziosirne i tratti.

Pareva la moda del momento, il tatuaggio classico aveva rotto gli schemi psicologici, non si presentava più come qualcosa di selettivo rispetta ad un rango sociale diversificato dal comune.

Molto presto le parole “trucco tatuato” e “tatuaggio paramedico ” vengono sostituite da termini meno impropri e soprattutto le esigenze:

  • pratiche,
  • igieniche,
  • e sanitarie

portano allo sviluppo di macchinari, attrezzature e protocolli specifici per ogni singola attività.

Nel 2007, a fronte della più che decennale esperienza nel settore nasce la tricopigmentazione, tecnica alla quale arrivo in maniera quasi naturale e spontanea a seguito della richiesta del mercato.

 

Qual è la storia della tecnica?

Milena Lardi risponde: Nel 2007 il dottor Piero Tesauro, specialista nella chirurgia della calvizie e fino a quel momento a me sconosciuto, mi manda un cliente con l’esigenza di infoltire attraverso la micropigmentazione un’area dello scalpo diradata sulla quale non era possibile intervenire chirurgicamente.

A distanza di poco tempo mi arrivano altri pazienti con la stessa “problematica ” sempre inviati dallo stesso chirurgo sopracitato.

Mi sento in dovere di telefonare a questo medico per ringraziarlo per la fiducia riposta nei miei confronti e con grande sorpresa mi trovo di fronte a due una persona eccezionale non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. La casualità ha voluto che proprio in quel periodo il dottore fosse presidente di un’associazione riguardante la chirurgia della calvizie e che presentasse, di conseguenza, anche ad altri medici suoi colleghi il mio lavoro.

Vengo invitata a relazionare per la prima volta ad un congresso medico e l’interesse e l’entusiasmo per la tricopigmentazione da parte dei medici è forte ed inaspettato. Il numero dei casi da trattare aumenta così come le varietà di casi legati ad esso. Nasce l’esigenza di un prodotto specifico che dia dei risultati precisi rispetto ad esigenze ed aspettative specifiche. Nel 2010 viene presentata la prima ed unica apparecchiatura esclusiva per eseguire il trattamento sullo scalpo, aghi, pigmenti e protocollo di esecuzione seguono lo studio e l’approfondimento in materia. Nel 2013 la mia tecnica ottiene un riconoscimento scientifico.

 

Quali pensa che siano i punti di forza della tecnica?

Milena Lardi risponde: Sicuramente la reversibilità del trattamento. L’utilizzo di prodotti e apparecchiature specifiche, appositamente studiate ed approvate per questo ne determina l’eccellenza indiscussa. In che modo la tricopigmentazione può essere affiancata al trapianto? La tricopigmentazione rappresenta una valida possibilità per essere affiancata al trapianto come complemento, per amplificarne il risultato o come alternativa, laddove il trapianto stesso non fosse fattibile a discrezione del medico.

 

Perché crede che la pigmentazione permanente dello scalpo non sia una buona idea? quali sono le principali differenze tra le due tecniche?

Milena Lardi risponde: E Le motivazioni sono molte. Prima di tutto credo che ognuno debba avere la libertà di scegliere se continuare con un trattamento o optare per altre soluzioni senza ricorrere a laser o strategie di eliminazione del pigmento dalla cute. Permanente significa uguale per sempre. Ma siamo uguali per sempre? La struttura morfologica cambia, la linea frontale dei vent’anni non è quella dei cinquanta, i capelli diventano bianchi ecc.Le differenze tra la tecnica permanente e quella temporanea sono tante, la principale a mio avviso è che non esiste una tecnica specifica, apposita, appropriata che utilizzi macchinari, pigmenti ecc per risultati permanenti. Vengono adattati ad oggi strumenti da trucco permanente o tatuaggio e pigmenti da tattoo artistico.

 

Come si sviluppa generalmente un trattamento di tricopigmentazione? Quante sedute sono necessarie? Milena Lardi risponde: È necessario un consulto preliminare durante il quale discutere con il cliente delle proprie aspettative e delle possibilità reali della tricopigmentazione Il trattamento si svolge in due sedute (in due giorni consecutivi) più un controllo/rinforzo dopo un mese.

 

Ultima domanda per Milena Lardi: Quante sedute di mantenimento sono necessarie ogni anno per mantenere il miglior risultato del trattamento?

Milena Lardi risponde: Una o due all’anno. Spesso la strategia viene customizzata nel tempo per massimizzare sempre il livello di copertura bilanciandolo con la naturalezza del risultato.
Per Maggiori Informazioni vi rimando direttamente al sito di BeautyMedical.

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