Nuove frontiere per la cura dell’alopecia areata nei bambini

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L’alopecia areata è un tipo di caduta di capelli che si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente i follicoli capillari.

Questo tipo di patologia colpisce persone di tutte le età e sfortunatamente anche i bambini.

L’alopecia areata è infatti la prima causa di perdita dei capelli nei bambini.

L’impatto psicologico che l’alopecia areata può avere per un bambino può essere devastante soprattutto in un ambiente come quello della scuola in cui spesso colui che è affetto da patologie di questo tipo può dover sopportare la derisione e lo scherno dei compagni di classe.

Alopecia areata come si manifesta?

L’alopecia areata ha inizio solitamente con la caduta di ciocche di capelli che provocano chiazze glabre lisce e solitamente rotonde. In alcuni casi i capelli possono diventare più sottili senza che appaiano delle chiazze glabre oppure possono crescere e spezzarsi lasciando dei corti steli con la classica forma a “punto esclamativo”.

In rari casi l’alopecia areata si converte in universale e porta alla perdita completa dei capelli e dei peli corporei.

La caduta dovuta ad alopecia areata è discontinua, i capelli possono ricrescere per diversi mesi in una zona e cadere in un’altra.

Alopecia areata: indice di altre patologie?

L’alopecia areata è considerata a volte il sintomo per arrivare a fare diagnosi per malattie più importanti dal punto di vista organico.

Spesso è infatti abbinata ad altri disordini autoimmuni come la celiachia, malattie endocrine legate alla tiroide, problemi di intolleranza alimentare ed intestinale in particolar modo al glutine o al lattosio.

Alopecia areata: come viene curata?

L’alopecia areata non è semplice da trattare soprattutto per le costanti recidive che la caratterizzano.

Il trattamento più comune è quello che prevede l’utilizzo di iniezioni di corticosteroidi nelle chiazze glabre con cadenza mensile. In alcuni casi sono utilizzati anche corticosteroidi per via topica o creme a base di antralina.

Le terapie basate sull’uso di farmaci che modulano la risposta immunitaria hanno però effetti collaterali significativi e soprattutto nei bambini si preferisce evitare questo tipo di terapia.

Alopecia areata: l’importante ruolo del microbiota della pelle e dell’intestino

Nuovi recenti studi hanno evidenziato il ruolo importante del microbiota della pelle e dell’intestino. Una loro modificazione può aumentare la risposta immunitaria ed infiammatoria fungendo così da causa principale o da concausa dell’alopecia areata.

Il coinvolgimento del microbioma nell’alopecia areata è evidente e apre nuove frontiere per la cura di questa patologia.

Il microbioma umano altro non è che l’insieme di tutti i microrganismi (batteri, virus, funghi) che popolano il nostro organismo e del loro patrimonio genetico.

Ogni zona del corpo ospita la propria comunità microbica (microbiota). Avere un microbioma in equilibro permette di essere protetti da patologie infiammatorie, metaboliche ed allergiche.

Quando il delicato equilibrio del microbioma si altera nel numero e nel rapporto dei microrganismi che lo compongono si parla di uno stato di disbiosi.

Così come l’intestino anche la pelle possiede il proprio microbiota e una sua alterazione sembra essere un fattore trainante non solo nelle malattie infiammatorie della pelle come la dermatite ma anche in disordini autoimmuni come l’alopecia areata.

Per i casi di alopecia areata soprattutto infantile diventa importante curare la disbiosi del microbiota intestinale e di quello del cuoio capelluto perché questo potrebbe portare ad una cura più efficace della patologia.

Questa è la nuova frontiera nella cura dell’alopecia areata infantile, una strada senza dubbio meno pericolosa di quella tradizionale e che alla luce degli studi più recenti sembra dare una risposta migliore in termini di risultati terapeutici.

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