Perdita dei capelli, FUMO E ALCOOL. Contribuiscono alla calvizie??

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Negli articoli precedenti abbiamo più volte ribadito che la componente genetica è da considerarsi la causa primaria della calvizie.

Tuttavia studi recenti dimostrano che anche il nostro stile di vita ha un impatto sulla salute del nostro organismo e di conseguenza dei nostri capelli.

Un consumo di alcool moderato non ha alcun effetto sulla vitalità dei follicoli piliferi. Un consumo eccessivo e prolungato, però, può divenire una concausa dell’indebolimento e della caduta dei capelli. Ciò è dimostrato dal fatto che numerosi test per verificare il consumo di alcool o sostanze stupefacenti vengano condotti proprio sul capello.

 

I capelli sono un indicatore di un possibile abuso di sigarette e alcool.

La sintetizzazione della cheratina, proteina che compone i capelli per una percentuale che va dal 65% al 96%, avviene tramite alcuni amminoacidi presenti nel fegato e un danno a quest’organo compromette proprio il processo di sintetizzazione.

L’abuso di sostanze alcoliche può compromettere l’assorbimento di zinco e ferro da parte del nostro organismo,

e danneggiare i nutrienti associati alla crescita cellulare e alla regolazione degli ormoni tra cui le vitamine A e B.

 

Abuso di alcool nelle donne, carenza di ferro e perdita dei capelli.

In particolare nelle donne, la carenza di ferro sembra concorrere alla calvizie.

Un esame che gli esperti consigliano è il mineralogramma, un’analisi tissutale del capello. Lo scopo è comprendere se gli oligoelementi necessari al nostro organismo siano assunti in misura corretta. Un abuso di alcool o più in generale un’alimentazione scorretta possono portare a carenze di elementi quali zinco e ferro, che a lungo andare compromettono diverse funzionalità, tra cui il ciclo di vita del capello.

Simile è il discorso che riguarda il fumo e la salute dei follicoli piliferi. Anche in questo caso è importante sottolineare il fatto che il fumo non possa essere considerato una delle cause della calvizie. Tuttavia il nostro organismo risente delle tossine assunte e di conseguenza anche i bulbi sono danneggiati.

 

Il fumo agisce come vasocostrittore e può indebolire i capelli.

Il fumo agisce come vasocostrittore e diminuisce l’ossigenazione del sangue al follicolo pilifero. Questo aspetto è stato provato da uno studio condotto da un’equipe di ricercatori di Taiwan nel 2007. Condotto su 740 pazienti asiatici di sesso maschile e di età compresa tra i 40 e i 90 anni, il trial ha messo in luce che il fumo incide considerevolmente sulla caduta dei capelli. I risultati, pubblicati sulla rivista Archives of Dermatology, indicano che il fenomeno si verifica quando si fumano più di venti sigarette al giorno.

Diversi sono stati, nel corso degli anni, gli articoli che hanno sostenuto questa tesi. Il fumo impedirebbe, come già detto, una corretta circolazione sanguigna e comprometterebbe l’equilibrio batterico e la produzione sebacea del cuoio capelluto aumentando la possibilità di sviluppare infiammazioni ai follicoli piliferi.

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