Punch nel trapianto di capelli, come si estraggono le unità follicolari.

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Punch, come estrarre le unità follicolari nel trapianto di capelli.

Con il termine punch si intende lo strumento utilizzato nell’ambito della chirurgia della calvizie per l’esecuzione delle estrazioni delle unità follicolari, o graft, necessarie per riempire le aree glabre del cuoio capelluto.

Si tratta di uno strumento chirurgico di forma cilindrica caratterizzato da un’estremità appuntita, sviluppata per creare un varco della pelle durante i trapianti di capelli con procedura FUE (Follicular Unit Extraction).

Funziona tramite un’azione di rotazione nei due sensi e di pressione sulla pelle realizzata dalle dita del tecnico. La punta affilata è appoggiata alla cute in corrispondenza dell’unità follicolare che si vuole prelevare e il tessuto è tagliato a una profondità che varia tra i 3,5 e i 4 mm. Questa è generalmente la profondità di un capello nella cute. Una volta raggiunta la posizione desiderata, l’unità follicolare è estratta delicatamente con l’ausilio di un forcipe.

 

Estremità affilata vs. Estremità smussata

Sebbene sia vero che la punta affilata del punch permette al tecnico di separare le graft dal tessuto circostante con facilità, in alcuni casi i professionisti si servono di un punch con punta più smussata, o arrotondata, poiché questa consentirebbe di ridurre il rischio di transection (rottura delle graft). Allo stesso tempo, però, rende più difficile la perforazione della pelle.

Per superare i limiti di entrambi gli strumenti, alcuni tecnici perforano la pelle con un punch affilato, e raggiungono poi la profondità richiesta utilizzandone uno smussato. La scelta della strumentazione spetta quindi al chirurgo.

 

Evoluzione dei punch

In passato, il diametro degli strumenti utilizzati dai chirurghi della calvizie era molto ampio. Negli anni ’50, il Dr. Orentreich, pioniere del trapianto nel mondo occidentale, utilizzava un punch di 4 mm.

Possiamo comprendere quanto fossero estreme queste dimensioni confrontandole con quelle attuali. I punch utilizzati al giorno d’oggi hanno un diametro di meno di 1 mm.

Generalmente le cliniche si servono di punch con un diametro di 0,8 – 1.1 mm.

Alcuni tecnici addirittura si servono di punch di 0,6 – 0,75 mm.

Tra i vantaggi dati da dimensioni così minime ricordiamo:

  • miglioramento della tattilità, che consente di ridurre la transection rate;
  • le incisioni sono più piccole e ciò riduce notevolmente il rischio di complicanze e la formazione di tessuto cicatriziale visibile;
  • è possibile eseguire un numero maggiore di incisioni compromettendo in misura minore l’area donatrice.

 

Dimensioni del punch e risultati della chirurgia

Come abbiamo indicato, i punch utilizzati per il trapianto di capelli FUE presentano un diametro che varia tra 0,6 – 1,1 mm. La scelta della dimensione dipende da alcuni fattori quali in particolare:

  • dimensione dei follicoli del paziente;
  • numero di capelli presenti in ogni unità follicolare;
  • aspettative del paziente: per alcuni l’esito cicatriziale non ha alcuna importanza, purché la densità ottenuta in area ricevente sia soddisfacente.

Al contrario, altri pazienti desiderano portare i capelli molto corti e di conseguenza cicatrici visibili in area donatrice rappresenterebbero un disagio estetico importante.

Gli esperti affermano che la qualità della guarigione della ferita e la qualità delle graft estratte dipenda dal diametro del punch utilizzato.

Se si opta per un punch con un diametro maggiore, è più semplice circondare e incapsulare completamente l’unità follicolare senza danneggiarla. Al contempo, però, gli esiti cicatriziali avranno dimensioni maggiori e saranno, di conseguenza, più visibili.

Il diametro di un’unità follicolare è molto più ampio se questa è formata da più capelli. Utilizzare un punch con un diametro eccessivamente ridotto porterebbe a una scissione longitudinale dell’unità follicolare. In questo modo si otterrebbero esclusivamente graft singole (con un solo capello). Naturalmente la dimensione della ferita sarebbe poco rilevante, tuttavia la probabilità di ottenere una buona densità in area ricevente sarebbe estremamente bassa.

Ricordiamo, inoltre, che una volta danneggiata l’area donatrice, non sarà più possibile rimediare.

 

Punch motorizzato

Da diversi anni alcune cliniche di trapianto si servono di un punch motorizzato. Questa tecnologia è spesso oggetto di aspre critiche da parte di quegli esponenti del mondo della hair restoration che invece prediligono un approccio manuale.

Tra le critiche ricordiamo:

  • Impossibilità di percepire tramite il tatto la zona di transizione dall’unità follicolare al tessuto circostante.
  • Le unità follicolari possono essere danneggiate a causa di una torsione eccessiva.
  • Le unità follicolari sono sottoposti a uno stress eccessivo e, in alcuni casi, a un calore superiore alla media causato dall’azione meccanica di rotazione.

Le cliniche che utilizzano punch motorizzati affermano che i principali vantaggi sono:

  • transection rate inferiore data la stabilità dell’asse di inserimento nella pelle;
  • minor sforzo per il tecnico;
  • maggiore velocità di estrazione.

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