
A grande richiesta pubblico una mia personale scala norwood compilata con esempi di persone più o meno famose.
Visto che spesso ci confrontiamo tra di noi prendendo a riferimento la scala norwood, ma nel tempo ne sono state elaborate diverse varianti con tarature lievemente differenti, vi illustro la mia personale taratura.
Personalmente io mi rifaccio alla scala norwood riadattata e divisa in 5 pattern. Qui il livello 1 non è quasi nulla se non una lieve U. Il 2 è una stempiatura iniziale e il livello 4 ancora non è grave, soprattutto nel pattern 2. Nel percorso 1, quello classico, la perdita di densità al vertex inizia dopo il livello 3. Il pattern 5 è quello che gli anglosassoni chiamano “the island of hair”.

Partiamo dalla distinzione norwood 0 / norwood 1
Per me si tratta in entrambi i casi di situazioni di non aga. Considero norwood 0 quelle persone con attaccattura bassa, piatta, addirittura a volte l’hairline è più bassa dei triangolini parietali. I capelli spesso sono folti e a volte c’è un widow’s peak. E’ una sorta di attaccatura “alfa”, ad alcuni magari non piacerà perché troppo scimmiesca. Indubbiamente permette a chi la possiede di fare tagli proibiti alla maggior parte dei comuni mortali. Capelli sparati in alto e di lato e in ogni dove senza scoprire mai la fronte. Una sessantina di ciuffi in hairline da mettere dove si vuole. Le tempie sono tutt’uno con i parietali e si chiudono quasi verso gli occhi. Questa attaccatura la troviamo in maniera trasversale in tutte le razze. La noto più spesso nelle donne che negli uomini.
Nella scala norwood lo 0 non esiste, io la considero un’attaccatura aggressiva in modo da differenziarla da una naturalmente alta e maschile che corrisponde allo stadio 1.
NORWOOD 0
Audrey Tautou, Steven Gerrard, Gennaro Gattuso, Mario Gomez






NORWOOD 1
Attaccatura normale, alta o leggermente a U. Se abbiniamo un’attaccatura alta e un po’ a U a dei capelli fini, abbiamo un mix che può sembrare letale ma non lo è. Per anni ho creduto che Massimo Ambrosini avesse problemi di capelli quando invece aveva solo un’attaccatura alta abbinata a dei capelli fini e biondi.
Massimo Ambrosini, Mario Goetze


NORWOOD 2
Per molti qui si può iniziare a parlare di aga. L’attaccatura diventa tipicamente a V o a U, la chiusura parietale non è più lineare ma scavata, si nota un’isola centrale di capelli con un piccolo vuoto ai lati. A seconda della sensibilità e dell’occhio di chi guarda, si sente parlare in questi casi di “attaccatura alta” o di “lieve stempiatura”. Raramente questa situazione è percepita come problema di capelli.
Joel Kinnamon, recente protagonista di “Suicide Squad”



NORWOOD 3
Qui c’è il confine, questo è l’ultimo stadio in cui si può ancora passare per capelluti e non per persone con problemi di capelli.
Arrivati a questo punto è comunque improbabile non parlare di aga. La stempiatura è marcata, solitamente asimmetrica con minore densità a destra. I vuoti laterali sono profondi ed evidenti; mentre nel norwood 2 predominano i capelli sulla stempiatura, qui è il contrario. Attaccature del genere in natura sono rare. Eppure esistono casi di persone norwood 3 non agate. Un esempio recente è la nuotatrice statunitense Katie Ledecky. Capelli sani, luminosi, folti, ma attaccatura stempiatissima di natura. A capelli abbassati sta benissimo. Il mitico Piero Pelù, prima di peggiorare negli ultimi anni, ha mantenuto un classico norwood 3 da metà anni ’90 fino alla fine dei 2000.
Piero Pelù, Katie Ledecky, Henry Cavill (Superman)






NORWOOD 4
A questo punto l’aga è palese, i problemi di capelli sono visibili a tutti. Dopo il norwood 3 tipicamente iniziano le magagne di densità sul vertex, sul mid, o sul front. Difficilmente ci si stempia ulteriormente senza perdere densità (percorso 2). Con l’attaccatura che si alza la stempiatura diventa a volte meno evidente ma la fronte appare molto alta, i displasici iniziano ad essere ben visibili attorno ai capelli ancora sani. Qualche pettinatura, con ovvi limiti, è ancora eseguibile, anche se sostanzialmente si tende a cammuffare e basta.
Hugh Laurie, il dottor House, con i trucchi di scena riusciva ad apparire norwood 1, in verità era un 4 tendente al 5.
FOTO DEI TEMPI DEL DOTTOR HOUSE

PIU’ ATTUALE, SI NOTA UN PEGGIORAMENTO VERSO LO STADIO 5 (AUMENTO DELLA PIAZZETTA E DEI MINIATURIZZATI)

Patrick Wilson, attore americano protagonista di Conjuring e altri film. Dalle foto non è chiarissimo ma ha miniaturizzazione in front e mid, l’hairline praticamente non esiste più, l’attaccatura pare in zona front/mid.


NORWOOD 5
In questo stadio i capelli che ci separano dalla “pelata” non sono più tantissimi. Perlopiù displasici, questo è tipicamente lo stadio chiamato in Italia “calvizie incipiente”. Rispetto al norwood 4 la piazzetta si allarga e tutti o quasi i capelli rimanenti sulla parte superiore della testa diventano displaici. Normalmente i capelli rimasti sono una sorta di ponticello nel mid che unisce le due zone sopra le orecchie.
Il principe William pochi anni orsono

Kevin Spacey

NORWOOD 6
E’ il primo stadio di vera e propria calvizie. La boccia è pelata ma la donor ancora è alta. A volte c’è un accenno verso quello che fu il ponticello sul mid e la zona safe è folta. Questa è una situazione che è importante mantenere, anche con le cure, se si vuole effettuare un trapianto. La differenza tra 6 e 7 in termini estetici non è grande ma, ai fini del trapianto, non dover riempire tutta la zona alta sopra la safe ed impedire che l’aga riduca la zona stessa del prelievo (così come che intacchi i follicoli in donor se molto aggressiva) è un aspetto importante.
Carlo Verdone

NORWOOD 7
Siamo giunti alla calvizie completa. Rimane solo la donor che gira intorno alla nuca e arriva alla zona delle basette dove una volta c’erano i triangolini parietali. I capelli rimasti in safe resistono per sempre e ci accompagneranno fino alla tomba, ma di solito vengono rasati giornalmente con lamette o rasoi oppure coperti con cappelli, soprattutto nei soggetti giovani. Eppure loro, come a dimostrare l’infondatezza di certe leggende motropolitane, nonostante i mille maltrattamenti continueranno a crescere imperterriti.
Hulk Hogan, norwood 7 da non si sa quanti anni, tiene sempre lunghi i suoi capelli in safe ottenendo un effetto davvero ridicolo. Unico consiglio, non andate a dirglielo in faccia.

Vicente Del Bosque

NORWOOD 7 + o NORWOOD 8 (aga retrograda)
Situazione difficile da descrivere. Si tratta di una sorta di aggressività dell’aga persino verso la zona safe. Per quanto severa, l’aga non riesce mai a far diventare pelata tutta la zona safe, però può ridurne di molto la superficie, mangiando dall’alto verso il basso la zona sopra le orecchie e la zona sulla nuca, lasciando solo una minima strisciolina di capelli sopra il collo. Ugualmente può intaccare alcuni follicoli dentro la zona safe, lasciando la donor rada e con un aspetto “displasico”. Se geneticamente siete destinati ad un norwood elevato e affrontate il trapianto senza cure, sul lungo periodo il disastro è assicurato.
Lucianone Moggi, Massimo Boldi





