Il trapianto di barba – cos’è e quali sono le differenze con un normale trapianto di capelli?

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trapianto barba

Trapianto di barba – cos’è?

Secondo alcuni dati statistici provenienti dall’ISHRS (The international society of hair restoration surgery) più dell’80% dei trapianti non destinati alla testa riguardano la zona del viso.

Sono incluse ciglia, sopracciglia, barba e baffi.

Normalmente i pazienti ricorrono ad un trapianto di barba per diverse situazioni conosciute:

  • Esiti cicatriziali dovuti a traumi
  • Bruciature
  • Operazioni chirurgiche
  • Alopecia da trazione
  • Condizioni di Ipotrichia o atrichia congenita
  • Esiti cicatriziali post-follicolite
  • Alopecia areata estesa

Esistono poi alcune situazioni dove l’uomo sceglie il trapianto di barba al solo fine aumentare la densità di barba e baffi.

 

Quali sono le differenze tra un normale trapianto di capelli e uno di barba o baffi?

Ci sono delle piccole differenze ma dovremmo prima parlarne da un punto di vista anatomico.

Occorre dire, prima di tutto, che barba e baffi sono composti prevalentemente da unità follicolari singole. Va anche detto che sono gli ormoni tipicamente maschili, gli androgeni, a determinare la crescita della barba durante lo sviluppo.

Inoltre, mentre la barba è soggetta ad un aumento fino ai 36 anni per l’azione di tali ormoni, i capelli possono andare incontro a cadute.

La barba varia in termini di foltezza a seconda delle etnie: gli uomini indiani e Mediorientali hanno una barba più folta, i Caucasici e gli Africani hanno una media intensità, mentre gli Orientali sono statisticamente meno dotati di peli.

Il viso può essere diviso in due profili: frontale e laterale. In quella laterale possiamo trovare la barba sulle guance, basette fino alla mascella e alla zona sotto-mandibolare.

Nel frontale troviamo invece le zone più folte: i peli della zona del mento e del sotto-labiale (comunemente pizzetto). Normalmente fanno parte della barba anche i peli presenti sul collo, sotto il mento e la mascella; non si preferisce operare in queste zone per dare priorità ad altre.

Una differente densità delle unità follicolari

Una delle differenze più rilevanti nella fase di trapianto sta nella densità delle unità follicolari. Per la barba abbiamo una minore densità che si aggira intorno alle 25-30 UF per centimetro quadrato, rispetto alle tante unità follicolari che invece si hanno per lo scalpo nel trapianto di capelli. Sul viso le zone più folte risultano essere indubbiamente quella dei baffi e del mento. Sembrerebbe, tra le altre cose, che anche la forma stessa delle unità follicolari differisca un po’: più ovale per la barba e un po’ più circolare per i capelli.

 

Ci sono differenze tra un trapianto di barba e baffi e uno di capelli?

Sostanzialmente no, i principi generali sono uguali ma la procedura avviene in modo diverso.

Ovviamente il chirurgo dovrà tenere conto della fisionomia del paziente per poter valutare la quantità di unità follicolari necessarie per la ricostruzione di barba e baffi.

L’ipotrichia (poca presenza di peli) o l’atrichia (presenza nulla) sono spesso caratteristiche congenite dei pazienti che si rivolgono a questo tipo di trapianto. In questi casi, c’è bisogno di 2500 unità follicolari per trattare sia barba che baffi.

L’iter è il medesimo del trapianto fue; stessa cosa viene fatta per l’anestesia:

  •  Blocco dei precisi nervi del viso con anestesia
  •  Procedura con tecnica FUE o FUT (strip), anche se la favorita rimane prevalentemente la prima, a causa degli esiti cicatriziali

Per quanto riguarda i piccoli trapianti, ovvero dalle 100 alle 150 unità follicolari, è possibile anche usufruire anche delle unità dalla barba stessa da zone più folte, come il mento. Eccetto questi casi, si opta per il prelievo dallo scalpo.

Per quanto riguarda il profilo laterale, basette e guance sono zone fondamentali: di solito si prediligono delle incisioni che possano aiutare l’allineamento tra il pelo e la cute.

La differenza sostanziale, sta nella distribuzione dei bulbi e nella creazione dei siti riceventi. Tuttavia, va specificato che proprio come avviene nel normale autotrapianto di capelli, anche nel trapianto di barba le unita mono-follicolari vengono distribuite sui bordi, per ottenere un risultato più naturale (lo stesso avviene sulla linea frontale della testa), mentre le unità follicolari più grosse ricoprono le zone più centrali per dare foltezza.

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Il Dr. Masullo Vincenzo consegue la sua laurea in Medicina e Chirurgia presso la II Università degli Studi di Napoli. Spinto dalla sua passione, investe con dedizione nella sua formazione accademica, con la specializzazione in Microbiologia, sempre presso l’ateneo di Napoli, poi in Dermochirurgia e Chirurgia della Calvizie, presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ membro delle più importanti associazione di settore: membro votante dell’ISHRS una delle più rilevanti organizzazioni mondiali nell’ambito della chirurgia della calvizie; è membro della World FUE Institute, della S.I.Tri. (Società Italiana di Tricologia) e di altre importanti organizzazioni del settore. Ha un’esperienza trentennale nell’ambito della chirurgia: nel 1992 le sue prime esperienze professionali chirurgiche in collaborazione, il Dr Masullo, oggi, è tra i più stimati chirurghi specializzati del trapianto di capelli con tecnica FUE. Il Dr. Masullo, pur ritenendo la Tecnica FUT (Strip Extraction) valida, con risultati indiscutibilmente ottimi, nel 2007 sceglie di utilizzare la Tecnica FUE (Follicular Unit Extraction), considerandola molto meno invasiva e più funzionale anche a quelle che erano le richieste dei pazienti, specializzandosi e divenendo un punto di riferimento nel campo. Il Dr Masullo utilizza un micro punch manuale del diametro di 0,6 / 0,8 millimetri riducendo la traumaticità alle unità follicolari nell’atto della estrazione.

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