Il Trapianto di Capelli di First Duty eseguito in Turchia – Parte UNO

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trapianto di capelli first duty

La Mia storia prima del Trapianto di capelli in Turchia.

Prima di partire mi sento di rivolgere un doveroso saluto a chiunque inizi la lettura di questi miei racconti. Sono First Duty e attualmente modero diverse sezioni nel forum Bellicapelli, il più grande in europa per il numero d’iscritti e di casi reali sulla chirurgia della calvizie postati dall’utenza.

Apro questa sezione nel blog per raccontare la mia esperienza con il trapianto di capelli. Sono (ero) un ragazzo di 34 anni che nell’estate del 2016 ha deciso di fare il grande passo e prenotare, dopo più di 10 anni di ricerche e attesa, l’intervento di trapianto di capelli in turchia presso la clinica del Dottor Keser ad Ankara.

 

Perchè ho deciso di sottopormi ad un trapianto di capelli?

Cosa mi ha portato a fare questa scelta di vita? Cercando di comprimere il più possibile, i miei problemi di capelli iniziano a 19/20 anni poco dopo la maturità. All’inizio si trattava solo di una piccola stempiatura, o attaccatura “a V”, che con il passare del tempo diventava però sempre più stretta. Per fortuna i miei problemi di capelli sono cresciuti di pari passo con il boom di internet. Così, dopo un paio di buchi nell’acqua (purtroppo costosi) tra un dermatologo molto poco specializzato e un centro tricologico che aveva l’unica intenzione di spillarmi i miei pochi soldi, sono finalmente approdato, grazie alla rete, su un paio di siti/forum specializzati in problemi di calvizie.

Grazie alle informazioni ricavate da questi siti, sono riuscito ad inquadrare quello che molto probabilmente (e che poi si è rivelato tale) era il mio problema. Ovvero una classica alopecia androgenetica, o calvizie comune, ai primi stadi, ossia quelli della stempiatura.

Non voglio tediarvi troppo a lungo con i preliminari, ma certe informazioni sono fondamentali, soprattutto per i neofiti, quindi una breve introduzione su come si combatte l’alopecia androgenetica e si affronta un trapianto di capelli è doverosa.

 

PRIMO PASSO: DIAGNOSTICARE IL PROPRIO PROBLEMA

In primis il proprio problema va inquadrato in maniera precisa. Anche se nella grande maggioranza dei casi i problemi di calvizie significano alopecia androgenetica (abbreviato AGA), ci possono essere, anche sottoforma di componenti che aggravano l’aga stessa, altre problematiche quali effluci cronici, effluvi acuti etc. Come distinguere un problema dall’altro? Qui entrano in gioco la cultura personale, le conoscenze che al giorno d’oggi chiunque si può fare sui siti dedicati (ma occhio agli specchietti per le allodole!) e infine l’attore principale per quel che riguarda la diagnosi. Sto ovviamente parlando del dottore dermatologo che nel nostro caso dovrebbe essere uno specialista in problemi di capelli, anche detto tricologo.

 

SECONDO PASSO: CURARSI DI CONSEGUENZA PER PREPARARSI ALL’AUTOTRAPIANTO DI CAPELLI

In secondo luogo, una volta inquadrato, il problema va curato o meglio la perdita di capelli va arrestata. Visto che nella maggior parte dei casi si parla di alopecia androgenetica, chiarisco subito che le uniche cure realmente efficaci si chiamano Finasteride (il cardine) e Minoxidil. Un ultimo chiarimento: trattandosi di AGA, è più corretto parlare di arresto della miniaturizzazione che di blocco della caduta. Questo perché l’androgenetica è una progressiva miniaturizzazione dei follicoli di varie zone dello scalpo più che una vera e propria caduta dei capelli.

Una volta fermato l’avanzare dell’alopecia androgenetica si può iniziare a pensare al trapianto.

 

Perché bisogna curare la propria perdita di capelli se si fa il trapianto?

Beh questa non è una domanda dalla risposta facile, o meglio dalla risposta breve. Bisogna conoscere i meccanismi dell’AGA, i concetti di donor, zona ricevente, capelli indigeni, graft, UF etc. Etc.

Il concetto fondamentale è che tutte le alopecie androgentiche tendono verso uno stadio terminale, detto norwood 6 o 7, che è la condizione che hanno pelati eccellenti come Gorbaciov, Sean Connery o i più nostrani Massimo Boldi (cipollino!), Moggi (no comment) o Berlusconi.
Ovviamente parlo di Silvio prima del trapianto fatto dall’ANAS che utilizzando quello che aveva disponibile in casa, gli ha dato una bella asfaltata di catrame in testa. Magari anche gratis visto che al tempo era il presidente di tutto!

 

Stabilizzate sempre la calvizie prima del trapianto di capelli

Scherzi a parte se volete davvero effettuare un trapianto di capelli, è meglio non farlo su una calvizie in evoluzione perché, oltre a rischiare di perdere o vedersi miniaturizzare, nel lungo periodo, alcuni trapiantati, vi troverete con il tempo sempre più zone vuote da dover andare a ricoprire. In questi casi si parla di trapianti “ad inseguire” l’AGA. Alla fine la zona donatrice (donor) non sarà mai abbastanza folta e vasta per donare capelli a tutto il resto della testa, salvo particolari e fortunatissimi casi.

Quindi il mio consiglio è il seguente: se non vi curate, non vi trapiantate. Al limite se proprio non tollerate i farmaci, ci sono medicinali non sistemici e integratori naturali che possono bloccare, la calvizie anche se il loro effetto è solitamente molto più blando rispetto alla Finasteride sistemica. Parlo di estratti come quello di serenoa repens (saw palmetto) o altre lozioni e ritrovati (Finasteride a dosi ridotte, Finasteride gel, Minoxidil a bassa percentuale, senza glicole, in schiuma, con antiandrogeni etc.). Per approfondire questo argomento, vi rimando agli articoli di questo blog.

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