Trapianto ectopico – cos’è e come funziona

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Vediamo come funziona questa tipologia di trapianto e quali sono i vantaggi e costi annessi.

In cosa consiste il trapianto ectopico?

L’origine del termine ectopico si riferisce a qualcosa di esterno, che si trova al di fuori, da ecto=esterno. Nel campo specifico dell’autotrapianto di capelli, normalmente le estrazioni vengono effettuate nella zona occipitale del capo. Nel trapianto ectopico, invece, si sceglie di prelevare i bulbi piliferi da altre parti del corpo, come braccia, cosce o petto.

 

Quali sono i vantaggi di un trapianto ectopico?

Molti pazienti che decidono di ricorrere ad un trapianto di capelli presentano uno stato di diradamento molto avanzato. Quando ci si trova di fronte ad una donor area poco florida, con disponibilità limitata, il trapianto ectopico può essere un’ottima e valida alternativa. Grazie ad esso, infatti, si può riuscire ad implementare il numero di innesti e raggiungere un buon livello di rinfoltimento, garantendo ottimi risultati estetici.

Difatti, è proprio questo il principale vantaggio di un trapianto ectopico rispetto ad una metodica classica: avere un’area donatrice molto più ampia ed estesa. Inoltre i peli del corpo si presentano, rispetto ai capelli, decisamente molto forti e corposi, il che sicuramente può migliorare ulteriormente il risultato finale.

 

Come avviene la procedura?

La procedura di trapianto ectopico è la stessa di un trapianto fue: l’estrazione, l’innesto, l’uso dei punch da 0,8 mm e il resto della strumentazione sono identiche, fatta eccezione per una piccola differenza: viene prestata maggior attenzione nella fase di prelievo dei bulbi piliferi, in via del fatto che il pelo si presenza per natura più delicato rispetto al capello.

Anche le fasi dell’operazione di trapianto sono le stesse:

  • Prelievo bulbare
  • Apertura dei canali
  • Innesto delle unità follicolari

Per ciò che concerne il decorso post-operatorio non si notano particolari differenze: il processo di cicatrizzazione dei piccoli fori effettuati tramite punch richiede dai 3 ai 4 giorni circa, senza lasciare segni duraturi. Particolare cura andrà riservata, come sempre, ai nuovi innesti.

 

C’è qualche controindicazione in questo tipo di trapianto?

No, non ci sono problemi nell’innesto di peli del corpo sul cuoio capelluto. A patto che il paziente si attenga alle direttive pre e post trapianto, la percentuale di attecchimento degli innesti è piuttosto alta.

Va detto che peli e capelli presentano alcune differenze:

  1. Sensibilità differente agli ormoni androgeni (testosterone e dht): i capelli sono particolarmente suscettibili all’attività del DHT (forma attiva del testosterone), ormone maschile per eccellenza, che può portare all’assottigliamento e al diradamento degli stessi. Allo stesso modo, questo ormone stimola anche la mascolinizzazione dei tipici caratteri maschili durante la crescita, portando allo sviluppo di peluria su varie parti del corpo come spalle, petto, viso. Esso, infine, influenza tutto il ciclo vitale, dalla fase anagen alla telogen
  2. Durata della fase anagen: essa è più lunga per i capelli, dai 2 ai 5 anni e più breve per i peli, i quali necessitano di circa 6 mesi prima di passare alla fase successiva.

 

Quanto può costare un trapianto ectopico?

Sul web è possibile reperire svariate fasce di prezzo per un trapianto ectopico. Il prezzo normalmente si aggira intorno ai 4-5 euro ad innesto. Chiaramente, occorre considerare che c’è una maggiorazione rispetto al costo standard di un trapianto di capelli, stessa cosa per il tempo d’operazione richiesto per l’intervento chirurgico. Oltre a richiedere tempi più lunghi, la fase di prelievo dei peli corporei richiede molta cura. Essendo essi molto delicati bisognerebbe procedere con attenzione, onde evitare il loro danneggiamento per la riuscita ottimale dell’intervento.

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Il Dr. Masullo Vincenzo consegue la sua laurea in Medicina e Chirurgia presso la II Università degli Studi di Napoli. Spinto dalla sua passione, investe con dedizione nella sua formazione accademica, con la specializzazione in Microbiologia, sempre presso l’ateneo di Napoli, poi in Dermochirurgia e Chirurgia della Calvizie, presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ membro delle più importanti associazione di settore: membro votante dell’ISHRS una delle più rilevanti organizzazioni mondiali nell’ambito della chirurgia della calvizie; è membro della World FUE Institute, della S.I.Tri. (Società Italiana di Tricologia) e di altre importanti organizzazioni del settore. Ha un’esperienza trentennale nell’ambito della chirurgia: nel 1992 le sue prime esperienze professionali chirurgiche in collaborazione, il Dr Masullo, oggi, è tra i più stimati chirurghi specializzati del trapianto di capelli con tecnica FUE. Il Dr. Masullo, pur ritenendo la Tecnica FUT (Strip Extraction) valida, con risultati indiscutibilmente ottimi, nel 2007 sceglie di utilizzare la Tecnica FUE (Follicular Unit Extraction), considerandola molto meno invasiva e più funzionale anche a quelle che erano le richieste dei pazienti, specializzandosi e divenendo un punto di riferimento nel campo. Il Dr Masullo utilizza un micro punch manuale del diametro di 0,6 / 0,8 millimetri riducendo la traumaticità alle unità follicolari nell’atto della estrazione.

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