Il mito del trapianto senza cicatrici

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Vorrei proporre a tutti i lettori del nostro blog la traduzione di un articolo relativo al trapianto senza cicatrici, a mio avviso molto interessante, scritto da Joe Tillman, noto a livello internazionale come l’hairtrasplantmentor.

Vorrei parlare della questione delle cicatrici derivanti dalla chirurgia FUE (estrazione di unità follicolari) e del mito della cosiddetta chirurgia del trapianto di capelli “senza cicatrici”.

 

La nascita del mito del trapianto senza cicatrici

Questo mito continua ad esistere fino al 2019 e viene utilizzato non solo da cliniche che offrono solo interventi FUE, ma anche di cliniche che in passato offrivano interventi strip e che a quel tempo avvertivano i pazienti che non era possibile un trapianto senza cicatrici.

La FUE lascia cicatrici e questo è vero oggi come 15 anni fa, quando il concetto di estrazione di unità follicolari è stato trattato per la prima volta in Nord America. Ogni volta che la pelle subisce un trauma chirugico si forma inevitabilmente una cicatrice.

Il motivo è abbastanza semplice, le cicatrici si generano perché il corpo umano non si è evoluto a tal punto da poter rigenerare la propria pelle quando richiesto, quando necessario. Non siamo salamandre!

Nessuno può sapere quanto bene guarirà una ferita o come si cicatrizzerà dopo un trapianto di capelli tramite FUE o FUT.

L’unica cosa su cui una clinica può fare affidamento per ipotizzare delle tempistiche di recupero è la storia dei risultati, ma questo è un semplice calcolo statistico, non è detto che le nostre capacità di cicatrizzazione siano nella media.

Perchè? La risposta è semplice, perché l’unica variabile che non si conosce è la propria risposta fisiologica al problema.

 

La lunghezza di capelli ottimale dopo un trapianto FUE, fate attenzione

Se state considerando un’operazione di trapianto di capelli e avete deciso di sottoporvi ad un intervento chirurgico tramite FUE, allora dovete capire che non potrete portare esattamente i capelli alla lunghezza che vorrete, così come per gli interventi STRIP anche se la FUE permette di tenere i capelli mediamente più corti.

Va ricordato che l’unica ragione per cui la FUE è stata concepita è stata quella di creare un’alternativa alla chirurgia di strip con prestazioni scadenti (in alcuni casi le cicatrici erano molto brutte), e di seguire l’evoluzione dello stile di moda maschile che andava sempre più verso tagli di capelli più corti e rasati. Non ci sono altre ragioni che hanno portato all’invenzione della tecnica FUE.

L’estrazione delle unità follicolari non è stata inventata perché offre tassi di ricrescita migliori o una migliore qualità delle unità follicolari rispetto a quelle ottenute attraverso il prelievo STRIP. La realtà è che ci sono voluti almeno 10 anni prima che le migliori cliniche FUE fossero in grado di eguagliare la qualità delle unità follicolari estratte tramite FUT e, in molti casi, le unità estratte non sono ancora allo stesso livello.

 

La qualità delle unità follicolari estratte via FUE e STRIP a confronto

La mia posizione sull’argomento è che le unità follicolari estratte attraverso la FUE dalle cliniche più importanti sono qualitativamente molto simili a quelle estratte attraverso la FUT e che questa differenza non genera una sostanziale diversità di risultati in termini estetici. Tuttavia, se vogliamo analizzare la questione da un punto di vista tecnico, credo che le unità follicolari estratte attraverso la FUE abbiano ancora un tasso di sopravvivenza leggermente inferiore a quelle estratte attraverso la FUT (striscia), se confrontiamo sessioni simili in termini di unità follicolari.

 

Il concetto di estrazione dell’unità follicolare o “FUE” ha cominciato a prendere piede nel 2002, quando pazienti e sostenitori di questa tecnica hanno cercato di “spacciare” la FUE come la panacea di tutti i mali chirurgici, che è stata definita come una tecnica di trapianto di capelli senza cicatrici. In risposta a queste affermazioni, molti sostenitori della tecnica STRIP hanno sottolineato che ogni volta che che la pelle viene tagliata, viene prodotta una cicatrice ma i sostenitori della FUE hanno ribattuto dicendo che le cicatrici sono talmente piccole da non essere visibili.

 

Questa diatriba risale all’epoca in cui il diametro medio dei PUNCH utilizzati per l’estrazione era compreso tra 0,9 e 1,35 mm.

Alcuni chirurghi e sostenitori della FUE hanno cercato di sostituire la parola “cicatrice” con “ipopigmentazione”, sostenendo che la cicatrice visibile dopo l’estrazione della FUE non sarebbe in realtà tessuto cicatriziale ma una semplice mancanza di pigmento. L’uso del termine ipopigmentazione non ha senso e non ha ragione di esistere. Questo, miei cari amici, è un semplice marketing.

 

Mi hanno detto che si sono sottoposti ad un trapianto senza cicatrici:

Se un medico o un membro della clinica ti ha detto che ti puoi sottoporre ad un trapianto senza cicatrici, devi essere consapevole che ti stanno mentendo. Chiunque si aspetti che il trapianto di capelli FUE non lasci cicatrici dovrebbe fermarsi e riconsiderare le priorità e le ragioni per le quali si vuole sottoporre ad un intervento chirurgico.

Quali sono i tuoi obiettivi e le ragioni che ti hanno portato ad un trapianto di capelli? Pensi di avere più capelli, rasarti e avere l’aspetto di una persona che non ha mai sofferto di perdita dei capelli? Mi dispiace dirti che questo non succederà.

L’idea che si possa eseguire un trapianto di capelli senza cicatrici e che si possa radersi a zero o pochissimi millimetri (tipo militare), senza alcun segno visibile di intervento chirurgico è totalmente sbagliata.

 

Potrai permetterti di portare i capelli corti? Potenzialmente sì, purché la posizione delle unità follicolari segua gli angoli e le direzioni dei capelli preesistenti. In questo caso, si avrà un grande risultato, ma non potrai ingannare le persone sembrando una persona che non ha mai sofferto di calvizie. Quello che ci si può legittimamente aspettare è sicuramente un aspetto meno diradato, ma se ci si aspetta un intervento chirurgico attraverso la FUE con un’area donante immacolata, si rimarrà delusi dal risultato finale.

 

EVITARE SCHEMI DI ESTRAZIONE PER MASSIMIZZARE L’ESITO DEL TRAPIANTO DI FUE.

Ci sono alcune cose da ricordare se si desidera tenere i capelli molto corti dopo un trapianto di capelli FUE. La ragione per cui la cicatrice STRIIP può attirare l’attenzione è perché appare come una linea visibile tra i capelli che la circondano.

Le cicatrici derivate dall’estrazione della FUE non generano questo problema perché sono semplici puntini, che si notano quando si rasano i capelli a zero, ma anche con capelli molto corti appaiono come spazi minimi in cui possono mancare dei capelli. Questo è in realtà abbastanza comune in natura, anche in persone che non hanno avuto un trapianto, e se queste zone a minore densità sono ben distribuite la situazione risulta del tutto normale.

Il problema sorge quando le estrazioni di FUE vengono effettuate in un’area troppo stretta e questo porta ad una zona di capelli meno densa rispetto all’area circostante. Estraendo in questo modo, il chirurgo (o l’assistente che ha eseguito le estrazioni) ha seguito uno schema di estrazione errato che potenzia gli effetti negativi della FUE sull’area donatrice rendendo visibile l’area d’estrazione.

 

Pertanto, è importante prendere contatti con una clinica che non segue un pattern d’estrazione che comporta la rimozione di un numero eccessivo di follicoli da un’area ristretta dell’area donatrice.

 

La tradizionale area donatrice per il trapianto di capelli è ancora oggi vista dal punto di vista dell’intervento di strip surgery ed è identificata come una stretta area di capelli che si trova al centro della zona occipitale al livello delle orecchie. Questa zona a ferro di cavallo è considerata insensibile agli effetti del DHT. Questo modo di vedere le cose risulta sostanzialmente corretto, ma l’area donante disponibile per l’estrazione FUE non ha i limiti di di quella STRIP ed è quindi possibile rimuovere i follicoli da una zona molto più vasta.

 

VOGLIO RADERMI A ZERO DOPO IL MIO TRAPIANTO DI TRAPIANTO

Se sei una di quelle persone che vogliono un trapianto di capelli senza cicatrici perché vuoi rasarti a ZERO dopo un’estrazione FUE, ti suggerisco di riconsiderare l’idea di sottoporti ad un trapianto di capelli. È necessario avere ottime caratteristiche fisiologiche (densità, calibro, differenza di colore tra pelle/capelli), trovare il chirurgo giusto e far si che quest’ultimo esegua un’estrazione follicolare impeccabile per raggiungere certi obbiettivi.

I pazienti con carnagione molto chiara hanno le migliori possibilità di ottenere cicatrici quasi invisibili a causa del minor contrasto cromatico tra la pelle e il tessuto cicatriziale.

Anche questi soggetti, tuttavia, dovrebbero evitare un’eccessiva esposizione al sole per evitare la formazione di pigmento nell’area donante. In effetti, questo renderebbe le cicatrici di estrazione più visibili in quanto il tessuto cicatriziale non si abbronza.

Se la carnagione tende ad essere olivastra o scura, è più probabile che i segni dell’estrazione della FUE contrastino nettamente con il tono della pelle e questo è ciò che si vuole evitare.

 

La FUE è una tecnica chirurgica fantastica e permette di portare i capelli più corti rispetto alla strip, ma non è la soluzione perfetta. Prima di pensare di sottoporsi ad un trapianto di capelli con qualsiasi tecnica chirurgica, pensate attentamente e ricordate che con un trapianto di capelli si rischia di creare un nuovo problema invece che risolverlo.

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